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Campari Group, vendite nette in crescita del 2,9% nel trimestre 2026

Nel periodo chiuso al 31 marzo 2026, Campari ha riportato ricavi pari a 643 milioni di euro, in calo del 3,4% su base complessiva. La flessione è attribuita principalmente a effetti valutari negativi e alla cessione di Cinzano, mentre la crescita organica e il miglioramento delle performance commerciali hanno compensato parzialmente l’impatto.

Secondo quanto comunicato, la crescita è stata sostenuta da un andamento positivo in 18 mercati internazionali, con particolare forza nei principali Paesi di riferimento e un miglioramento delle quote di mercato nel canale on-premise, strategico per il settore degli spirits.

Il gruppo segnala inoltre un’ottimizzazione delle scorte negli Stati Uniti per i brand non prioritari e una maggiore focalizzazione sulle marche principali, elemento che ha contribuito alla performance complessiva.

L’amministratore delegato Simon Hunt ha sottolineato che il primo trimestre conferma la validità della strategia industriale, basata su un numero ridotto di iniziative ma ad alto impatto, con investimenti mirati su brand e innovazione in vista della stagionalità più forte del settore.

Il management evidenzia anche il rafforzamento delle quote di mercato a livello globale, nonostante un contesto operativo definito competitivo e caratterizzato da volatilità valutaria e pressioni macroeconomiche.

Sul piano strategico, il gruppo Campari prosegue nel percorso di razionalizzazione del portafoglio e nella focalizzazione sui marchi core, con l’obiettivo di consolidare la crescita organica e migliorare la redditività nel medio periodo.

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