La candidatura raccoglie consensi e sostegni da tutto il Paese. Tra i primi a schierarsi con convinzione c’è la Fiepet Confesercenti, la federazione dei pubblici esercizi.
“La cucina italiana non è soltanto un insieme di ricette – sottolinea Giancarlo Banchieri, presidente Fiepet Confesercenti – ma un elemento identitario della nostra comunità e della nostra cultura, riconosciuto e amato in tutto il mondo. Un patrimonio che unisce qualità, convivialità e ospitalità, e che rappresenta anche un asset fondamentale per il turismo e la promozione internazionale del Paese”.
Oltre al riconoscimento simbolico, la candidatura ha anche una valenza economica significativa. La ristorazione italiana, ricorda Banchieri, è “un modello di impresa diffusa, capillare e radicata nei territori. Difenderla significa sostenere una delle eccellenze più rappresentative dell’Italia, capace di generare ricchezza, lavoro e di attrarre milioni di visitatori ogni anno”.
La Fiepet, attraverso le proprie strutture territoriali e gli associati, è stata chiamata dal Ministero a sostenere attivamente la candidatura, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e valorizzazione sul territorio. “Siamo pronti a fare la nostra parte – conclude Banchieri – perché questo riconoscimento internazionale renda giustizia all’eccellenza gastronomica italiana e alla professionalità di chi ogni giorno la porta avanti nei ristoranti, nei bar e nei pubblici esercizi del nostro Paese”.
