Prosegue la crescita dei prezzi dei carburanti nell’Unione europea, ma con un ritmo meno sostenuto rispetto ai mesi precedenti. A giugno 2026, i prezzi di carburanti e lubrificanti per il trasporto privato risultano in aumento del 13,7% rispetto allo stesso mese del 2025, dopo gli incrementi del 20,8% registrato ad aprile e del 20,7% di maggio.
L’aumento interessa tutti i Paesi dell’Ue, sebbene con intensità differenti. Gli incrementi più marcati si registrano in Bulgaria (+26,0%), Lituania (+23,5%), Romania (+23,1%), Finlandia (+22,0%) e Lussemburgo (+20,7%). All’estremo opposto si collocano Ungheria (+2,3%) e Polonia (+5,8%), mentre negli altri Stati membri la crescita varia dal +7,9% della Spagna al +18,6% di Cipro.
Sul fronte congiunturale emergono segnali di raffreddamento. Rispetto a maggio 2026, i prezzi del diesel diminuiscono del 6,4% nell’insieme dell’Unione europea, mentre quelli della benzina calano del 4,2%. Il dato conferma un’inversione di tendenza dopo il calo del diesel già osservato a maggio (-5,8%) e il lieve rialzo della benzina (+0,8%) registrato nello stesso mese rispetto ad aprile.
Tra i Paesi membri, il prezzo del diesel è diminuito ovunque. Le flessioni più consistenti si registrano in Repubblica Ceca (-11,3%), Polonia (-9,7%) e Bulgaria (-9,4%), mentre i cali più contenuti interessano Ungheria (-0,6%), Italia (-1,4%) e Slovenia (-1,6%).
Diversa la dinamica della benzina. Tra maggio e giugno, Cipro (+0,7%) e Italia (+0,5%) sono gli unici Paesi dell’Ue a registrare un aumento dei prezzi. Nel resto dell’Unione prevalgono invece le diminuzioni, con le riduzioni più marcate rilevate in Svezia (-7,8%), Belgio (-7,0%) e Polonia (-6,6%).
Il quadro evidenzia un progressivo rallentamento della pressione sui prezzi dei carburanti, pur in un contesto in cui il confronto con il 2025 continua a mostrare livelli significativamente superiori rispetto all’anno precedente.
