L’incremento segue quelli registrati a maggio, pari al 20,7 per cento, e a giugno, pari al 13,7 per cento. In 25 dei 27 Paesi dell’Ue i prezzi sono risultati più elevati rispetto a luglio 2025, mentre in 13 Paesi la crescita annua è stata superiore a quella registrata a giugno. Nella maggior parte degli Stati membri, tuttavia, il tasso di variazione annuale di luglio è risultato inferiore a quello di maggio.
Gli aumenti più marcati su base annua si sono registrati in Romania, con il 24,2 per cento, Germania e Lituania, entrambe al 22,9 per cento, Bulgaria, al 22,2 per cento, Paesi Bassi, al 22 per cento, e Finlandia, al 20,5 per cento. In Ungheria i prezzi hanno registrato una lieve diminuzione, pari allo 0,1 per cento, mentre gli incrementi più contenuti sono stati rilevati in Svezia, all’1,2 per cento, e Irlanda, al 3,2 per cento.
Sul piano mensile, tra giugno e luglio 2026, i prezzi del diesel nell’Ue sono aumentati del 4,3 per cento, mentre quelli della benzina hanno registrato una crescita del 4,7 per cento. L’andamento rappresenta un’inversione rispetto a giugno, quando il diesel era diminuito del 6,4 per cento e la benzina del 4,2 per cento rispetto al mese precedente.
Per il diesel, gli aumenti mensili hanno interessato 17 Paesi dell’Ue. Le variazioni più significative sono state registrate in Polonia, con il 13,4 per cento, Germania, con il 12,7 per cento, e Grecia, con il 12,1 per cento. I prezzi sono invece diminuiti in 9 Paesi, con le riduzioni più marcate a Cipro, pari al 7,9 per cento, Svezia, al 7,4 per cento, e Irlanda, al 6,4 per cento.
Anche per la benzina il quadro è stato caratterizzato da un generale aumento, con prezzi in crescita in 14 Paesi e in diminuzione in 12. Gli incrementi maggiori sono stati rilevati in Polonia, al 17,2 per cento, Germania, all’11 per cento, e Spagna, al 7,1 per cento. Le diminuzioni più significative hanno invece interessato Svezia, con l’11,1 per cento, Cipro, con il 5,4 per cento, e Irlanda, con il 4,1 per cento.
