L’intervento punta a modernizzare un comparto considerato strategico per il Paese, favorendone l’adeguamento alla transizione energetica e alle nuove esigenze della mobilità.
Il provvedimento è il risultato del confronto avviato dal Ministero con gli operatori della filiera e introduce misure volte alla razionalizzazione della rete distributiva, oggi caratterizzata da un numero elevato di impianti con bassi volumi di erogazione e ridotta sostenibilità economica.
La riforma prevede la progressiva chiusura o riconversione degli impianti obsoleti, incentivandone la trasformazione in punti di distribuzione di biocarburanti e in infrastrutture dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici, con l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione del mercato verso forme di mobilità a minori emissioni.
Una delle principali novità riguarda le nuove autorizzazioni. A partire dal 2028, ogni nuovo impianto di distribuzione dovrà mettere a disposizione almeno una soluzione di alimentazione alternativa ai carburanti fossili, favorendo la diffusione di carburanti a basse emissioni e delle infrastrutture necessarie alla transizione energetica.
L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di modernizzazione del settore automotive e della mobilità promosso dal Governo, con l’obiettivo di rendere la rete distributiva più efficiente, sostenibile e in grado di rispondere all’evoluzione tecnologica del mercato, garantendo al tempo stesso maggiore competitività agli operatori e un’offerta di servizi più ampia per cittadini e imprese.
“È una svolta storica, una riforma attesa da anni per un settore strategico del nostro Paese“, ha dichiarato il ministro Urso. “Manteniamo l’impegno assunto con la filiera e interveniamo nel momento giusto per accompagnare il comparto nella sua trasformazione.”

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