La sfida della transizione energetica passa sempre più dalla casa. E per raggiungere gli obiettivi europei di sostenibilità sarà necessario mobilitare risorse, strumenti finanziari e nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato. È questo il messaggio emerso dall’High Level Forum for Sustainable Building Renovation, l’iniziativa promossa dall’Abi insieme ad Abi Lab che ha riunito a Roma istituzioni, autorità, associazioni di categoria e operatori del settore immobiliare, finanziario ed energetico.
Al centro del confronto il futuro del patrimonio edilizio italiano e le misure necessarie per sostenere la riqualificazione energetica di abitazioni, condomìni e immobili produttivi, in vista del recepimento delle direttive europee sull’efficienza energetica e sulle prestazioni energetiche degli edifici.
L’obiettivo è duplice: accelerare il percorso di decarbonizzazione e garantire a famiglie e imprese strumenti concreti per affrontare gli investimenti richiesti dalla trasformazione del comparto immobiliare.
Più credito per gli investimenti green
Per il settore bancario il tema centrale resta quello dell’accesso ai finanziamenti. Nel corso dei lavori è emersa la necessità di rafforzare le misure capaci di favorire il ricorso al credito green, semplificando le procedure e aumentando l’efficacia degli strumenti di sostegno già esistenti.
Tra le proposte avanzate figura anche il potenziamento dell’operatività del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, considerato uno strumento strategico per accompagnare gli investimenti destinati al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.
Secondo gli ultimi dati disponibili della Banca d’Italia, i mutui green continuano a guadagnare terreno. Oggi rappresentano circa il 16% delle nuove erogazioni annuali, in crescita rispetto al 12% registrato nel 2022. Un segnale che conferma come l’attenzione verso immobili più efficienti e sostenibili stia diventando un elemento sempre più rilevante nelle scelte di famiglie e investitori.
Informazioni energetiche più accessibili
Uno dei nodi evidenziati dal Forum riguarda la qualità e la disponibilità delle informazioni sugli immobili.
Per favorire una corretta valutazione degli investimenti e ampliare la diffusione dei finanziamenti dedicati alla riqualificazione, è considerato fondamentale disporre di dati energetici affidabili, aggiornati e facilmente consultabili.
La trasparenza informativa rappresenta infatti un presupposto essenziale sia per le banche, chiamate a valutare il rischio e la sostenibilità degli interventi, sia per cittadini e imprese che devono programmare investimenti spesso significativi.
Sportelli unici per accompagnare famiglie e imprese
Tra le priorità emerse figura anche la creazione di strumenti di accompagnamento lungo tutto il percorso di riqualificazione.
In particolare, il Forum ha sottolineato l’importanza di sviluppare una rete di Sportelli Unici capaci di offrire supporto tecnico, amministrativo e finanziario nelle diverse fasi dei progetti, dalla progettazione all’accesso agli incentivi fino all’ottenimento dei finanziamenti.
L’obiettivo è ridurre la complessità burocratica che spesso rappresenta uno dei principali ostacoli alla realizzazione degli interventi di efficientamento energetico.
Leva strategica per la crescita del Paese
Per il sistema bancario la transizione verde del patrimonio immobiliare non rappresenta soltanto una necessità ambientale, ma anche una leva di sviluppo economico e competitività.
L’efficientamento energetico degli edifici può infatti contribuire a ridurre i consumi, aumentare il valore degli immobili, sostenere gli investimenti e generare benefici diffusi sul piano economico, sociale e ambientale.
Da qui la necessità di un approccio condiviso tra istituzioni, settore finanziario e operatori del mercato immobiliare, capace di accompagnare famiglie e imprese in un percorso che nei prossimi anni sarà determinante per il raggiungimento degli obiettivi europei e per la modernizzazione del patrimonio edilizio.
