Un risultato sostenuto principalmente dalla positiva gestione degli investimenti e dalla crescita dei redditi e dei volumi d’affari degli iscritti.
Le riserve patrimoniali superano i 13,6 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto al 2024, consolidando la sostenibilità di lungo periodo dell’Ente. In crescita anche la platea degli iscritti, che raggiunge quota 73.959 a fine 2025, con 1.531 nuovi ingressi.
Sul fronte dei ricavi, si conferma il trend positivo della raccolta contributiva, che supera 1,3 miliardi di euro (+5,1% su base annua). In particolare, i contributi soggettivi arrivano a 716 milioni, mentre quelli integrativi si attestano a 484 milioni, entrambi in aumento rispetto all’anno precedente. La crescita è direttamente collegata al miglioramento dei redditi medi della categoria, a fronte di un’aliquota contributiva sostanzialmente stabile (13,81%).
Particolarmente rilevante l’incremento dei proventi da investimenti, che nel 2025 superano i 597 milioni di euro, rispetto ai 452 milioni del 2024, segnando un aumento del 32%. Un risultato che contribuisce in modo significativo all’equilibrio complessivo del sistema previdenziale.
Le prestazioni previdenziali erogate si attestano a 479 milioni di euro, mentre il numero dei pensionati raggiunge quota 12.812, con un rapporto iscritti/pensionati pari a 5,8, indicatore di un sistema ancora equilibrato.
Parallelamente, cresce l’impegno sul fronte del welfare: nel 2025 le risorse dedicate agli iscritti raggiungono i 40,2 milioni di euro (incluse le maternità), in aumento del 3,5% rispetto al 2024. Per il 2026, lo stanziamento complessivo sale a 47,5 milioni di euro, il livello più alto mai registrato dall’Ente.
Secondo il presidente Ferdinando Boccia, il bilancio “conferma la solidità e la sostenibilità nel lungo periodo” della Cassa, evidenziando come i risultati della gestione finanziaria contribuiscano anche a migliorare il tasso di rivalutazione dei montanti contributivi. Boccia ha inoltre sottolineato il ruolo sempre più strategico dei Dottori Commercialisti nel sistema economico, ribadendo l’impegno dell’Ente nel rafforzare le misure di supporto lungo tutto l’arco della vita professionale.
Tra le novità per il 2026, spicca l’introduzione di un bando dedicato al tirocinio professionale, con uno stanziamento di 5 milioni di euro, volto a facilitare l’ingresso dei giovani nella professione. Una misura che si inserisce in una strategia più ampia di welfare “strategico”, orientata a sostenere competenze, salute e conciliazione tra vita e lavoro.
