Una delegazione italiana e una norvegese si sono incontrate a Ny-Ålesund, a circa mille chilometri dal Polo Nord, per celebrare il centenario della storica trasvolata del Dirigibile Norge, che il 12 maggio 1926 raggiunse per la prima volta il Polo Nord.
L’iniziativa commemorativa richiama una delle più importanti imprese dell’esplorazione polare, guidata dall’esploratore norvegese Roald Amundsen e dall’ingegnere italiano Umberto Nobile, con il sostegno del finanziatore americano Lincoln Ellsworth. Il dirigibile, progettato e costruito a Ciampino, partì nel 1926 per un lungo viaggio articolato in diverse tappe, tra cui Oslo e le Svalbard, fino alla storica traversata del Polo Nord.
L’evento celebrativo ha riunito rappresentanti istituzionali e scientifici dei due Paesi, tra cui il Vicepresidente della Commissione per gli Affari Esteri e la Difesa norvegese Himanshu Gulati, il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Andrea Lenzi, l’Ambasciatore d’Italia in Norvegia Stefano Nicoletti e i vertici degli istituti di ricerca polari italiano e norvegese.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore Nicoletti ha sottolineato il valore simbolico della missione del Norge come esempio di cooperazione scientifica e tecnologica internazionale, evidenziando il passaggio dall’esplorazione competitiva a quella condivisa. Ha inoltre richiamato il ruolo della stazione di ricerca “Dirigibile Italia”, attiva dal 1997 a Ny-Ålesund, come avamposto strategico della ricerca italiana nell’Artico.
Il Presidente del Cnr Andrea Lenzi ha evidenziato come “l.’eredità del Norge sia oggi più attuale che mai, poiché le regioni polari sono diventate centrali per comprendere il cambiamento climatico globale, la stabilità degli ecosistemi e le dinamiche della società contemporanea”. Ha ribadito inoltre l’importanza della collaborazione scientifica internazionale come strumento essenziale per affrontare sfide globali sempre più complesse.
