Nel suo intervento, il Ministro ha ricordato come l’incidente del 1976 abbia rappresentato una svolta nella gestione del rischio industriale, segnando una presa di coscienza collettiva sull’importanza della prevenzione, della sicurezza e di una nuova cultura ambientale.
Secondo Pichetto, la tragedia di Seveso ha modificato profondamente l’approccio europeo alla gestione degli incidenti rilevanti, contribuendo alla nascita di un quadro normativo sempre più rigoroso. «Con Seveso cambia la consapevolezza e cambia anche il diritto europeo», ha affermato il Ministro, sottolineando come il rischio industriale sia oggi riconosciuto come una questione di interesse pubblico.
Il Ministro ha inoltre ricordato il ruolo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) quale Autorità competente per l’attuazione della Direttiva Seveso III, recepita in Italia nel 2015. Il dicastero coordina le attività di prevenzione e controllo dei rischi di incidente rilevante attraverso una rete che coinvolge Regioni, Comitati Tecnici Regionali, Vigili del Fuoco e Ispra, garantendo un’applicazione uniforme della normativa su tutto il territorio nazionale.
Particolare rilievo è stato attribuito anche al coinvolgimento dei cittadini, considerati parte integrante del sistema di prevenzione attraverso strumenti di informazione, partecipazione e trasparenza, affinché possano affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni di emergenza.
Guardando alle sfide future, Pichetto ha evidenziato come la transizione energetica, l’evoluzione tecnologica degli impianti industriali e i rischi connessi al cambiamento climatico rendano necessario un costante aggiornamento delle strategie di sicurezza. In questo contesto, il Ministero punta sulla digitalizzazione e sulla semplificazione delle procedure, anche attraverso il Portale Seveso nazionale.
Il Ministro ha infine richiamato la riforma dell’articolo 41 della Costituzione, che rafforza il principio secondo cui l’iniziativa economica privata non può arrecare danno alla salute, all’ambiente e alla sicurezza, ribadendo il legame tra sviluppo economico e responsabilità sociale.
A cinquant’anni dalla tragedia, Seveso rappresenta oggi un esempio di rigenerazione territoriale e di resilienza, simbolo di un percorso che ha trasformato una delle pagine più drammatiche della storia industriale italiana in un riferimento per le politiche di prevenzione ambientale e di sicurezza a livello nazionale ed europeo.

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