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Cittadini e Ict: permangono forti divari generazionali e territoriali nonostante la crescita digitale

Il dato resta distante dall’obiettivo europeo fissato al 2030, pari all’80%

Il quadro evidenzia un Paese in trasformazione, ma ancora segnato da forti disuguaglianze legate a età, istruzione e territorio. Le competenze nel digitale risultano infatti strettamente correlate alle caratteristiche socio-culturali della popolazione.

Tra i più giovani i livelli sono decisamente più alti: il 71,7% dei 20-24enni che ha usato Internet negli ultimi tre mesi possiede competenze digitali almeno di base. La quota scende progressivamente con l’età, fino al 49,1% tra i 55-59enni e al 27,4% tra i 65-74enni.

Nel 2025 l’87,3% delle famiglie dispone di un accesso a Internet, con un incremento di 1,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Tuttavia, persiste un divario territoriale stabile: il Mezzogiorno resta circa 5 punti percentuali sotto il Centro-Nord.

Tra le regioni più connesse figurano Toscana (90,9%), Provincia autonoma di Trento (90,6%) e Veneto (89,5%). I livelli più bassi si registrano invece in Sicilia (82,0%), Basilicata (81,8%) e Calabria (80,1%).

Particolarmente rilevante è il dato delle famiglie composte esclusivamente da anziani: il 63,9% dispone di Internet. Il valore è in crescita (+3,3 punti percentuali rispetto al 2024), ma resta distante dalle famiglie con minori (98,7%) e da quelle senza minori ma non esclusivamente anziane (95,1%).

Il livello di istruzione si conferma determinante: dispone di Internet il 98,5% delle famiglie con almeno un laureato, il 94,9% di quelle con diploma e il 66,5% di quelle con licenza media come titolo più elevato.

Nel complesso, nel 2025 l’83,1% della popolazione di sei anni e più ha utilizzato Internet nei tre mesi precedenti. L’uso della rete è quasi universale tra i giovani (oltre il 95% tra gli 11 e i 44 anni), mentre diminuisce tra gli anziani: 72,5% tra i 65-74enni e 35,7% tra gli over 75.

Persistono differenze di genere nelle fasce più anziane: tra i 65-74enni l’uso di Internet è del 74,8% tra gli uomini e del 70,5% tra le donne, mentre tra gli over 75 il divario cresce fino a 12,5 punti percentuali.

Dal punto di vista territoriale, il Centro-Nord supera l’85% di utilizzo, mentre il Mezzogiorno si ferma al 78,5%, con un divario stabile rispetto al 2024. Tra le regioni con maggior crescita figurano Marche (+4 p.p.), Campania (+3 p.p.), Sardegna (+2,9 p.p.) e Lazio (+2,8 p.p.).

Cambia anche il modo di accesso alla rete: il dispositivo più usato è lo smartphone (79,1%), seguito dal Pc (54%) e da dispositivi smart come smart Tv, wearable e console (38,2%). Il 27,8% utilizza il tablet.

Si rafforza il modello multi-device tra i più giovani: quasi il 30% degli 11-24enni usa tutti i dispositivi disponibili. Tra gli over 65, invece, circa il 40% accede a Internet solo tramite smartphone, una quota molto superiore alla media nazionale (20,5%).

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