L’operazione rappresenta un segnale forte e controcorrente nel panorama industriale attuale, riaffermando il ruolo della proprietà imprenditoriale italiana come leva per innovazione, competitività e credibilità sui mercati globali. «Il ritorno di Cmd sotto il controllo dei fondatori – sottolinea Luigi Carrino, presidente del Dac – è una scelta di grande responsabilità industriale e un messaggio chiaro: l’impresa italiana può e deve essere protagonista del proprio futuro. Il Distretto lavora ogni giorno per rafforzare la competitività delle aziende, accompagnandole nei processi di innovazione, crescita e posizionamento internazionale».
Secondo Mariano Negri, Ad di Cmd, l’operazione manda «un segnale forte contro la desertificazione industriale. Per sette anni abbiamo avuto difficoltà a relazionarci con alcuni stakeholder strategici, percepiti come ‘cinesi’. Oggi siamo a pieno titolo protagonisti dell’industria italiana». Il ritorno alla piena proprietà italiana valorizza le competenze, la cultura industriale e il know-how dell’azienda, rafforzandone l’identità e aprendo nuove opportunità di crescita.
L’appartenenza al Distretto Aerospaziale della Campania assume un ruolo strategico: «Essere soci del Dac – aggiunge Carrino – significa contare su un ecosistema coeso e competitivo, capace di favorire sinergie, trasferimento tecnologico e sviluppo di competenze avanzate, rappresentando un asset fondamentale per la Campania e per l’intero sistema-Paese».
