Secondo un’analisi di Market Decipher, il valore del comparto ha raggiunto dimensioni record ed è destinato a espandersi ulteriormente nei prossimi anni, sostenuto dalla domanda trasversale di diverse generazioni e dall’interesse per prodotti esclusivi, rari e legati all’immaginario collettivo.
A spingere il mercato è soprattutto il ritorno dell’estetica degli anni Novanta e dei primi Duemila. Se per i Millennial rappresenta un richiamo ai ricordi dell’infanzia, per la Generazione Z diventa invece una ricerca di autenticità e di esperienze tangibili in un contesto sempre più dominato da algoritmi e contenuti digitali.
Le ricerche di Global Web Index evidenziano come la nostalgia venga percepita sempre più come uno strumento capace di generare benessere emotivo e rafforzare il legame con i brand. La comunicazione che richiama il passato risulta infatti più coinvolgente per i consumatori, mentre le aziende che fanno leva su questo linguaggio registrano livelli di interazione sensibilmente superiori alla media.
Un ruolo centrale è svolto dall’animazione giapponese, diventata una delle principali icone della cultura pop internazionale. Il fenomeno sarà protagonista anche di RiminiComix, manifestazione dedicata al fumetto, all’animazione e ai videogiochi, dove verrà presentata un’edizione limitata di ciondoli in acciaio ispirati ai grandi classici dell’animazione nipponica.
Secondo Alessandro Zucchi, amministratore delegato di #BrandGioielli, il progetto nasce con l’obiettivo di trasformare un ricordo condiviso in un oggetto concreto, capace di rappresentare il valore emotivo di un’intera generazione.
Il successo del collezionismo conferma così come il fattore emozionale stia assumendo un peso crescente nelle strategie di consumo e di marketing. Più che un semplice ritorno al passato, la nostalgia si afferma come una leva economica capace di orientare le scelte d’acquisto, rafforzare l’identità dei brand e creare nuove opportunità di mercato.
