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Commercio estero, ad aprile 2026 export in crescita dell’11,3% e surplus in aumento

Nel dettaglio, rispetto al mese precedente, l’export verso i mercati extra Ue diminuisce del 2,8%, mentre le importazioni crescono dell’1,3%. La contrazione delle vendite all’estero è determinata soprattutto dal calo di beni strumentali (-6,4%), beni intermedi (-2,5%) e beni di consumo non durevoli (-2,4%), mentre risultano in crescita le esportazioni di energia (+19,6%) e di beni di consumo durevoli (+3,7%). Sul fronte delle importazioni, l’aumento è trainato in particolare dagli acquisti di energia (+25,3%), confermando il ruolo centrale di questa componente nella dinamica degli scambi.

Nel confronto trimestrale, il periodo febbraio-aprile 2026 evidenzia invece un rafforzamento degli scambi. Le esportazioni crescono del 6,4%, con incrementi diffusi tra quasi tutte le categorie merceologiche, ad eccezione dei beni di consumo durevoli (-3,6%). Ancora più marcata la crescita delle importazioni, pari all’11,0%, sostenuta in larga parte dall’aumento degli acquisti di energia (+33,7%).

Su base annua, il commercio estero extra Ue registra un’accelerazione più evidente. Le esportazioni aumentano dell’11,3% rispetto ad aprile 2025, in forte miglioramento rispetto al +5,1% registrato a marzo. La crescita è diffusa tra i principali comparti: energia (+34,9%), beni intermedi (+22,0%), beni strumentali (+11,1%) e beni di consumo non durevoli (+5,7%). In controtendenza si collocano solo i beni di consumo durevoli, in calo del 10,2%.

Anche le importazioni segnano un incremento tendenziale del 5,8%, trainato soprattutto dagli acquisti di energia (+28,1%) e beni intermedi (+16,1%). In questo contesto, la bilancia commerciale con i Paesi extra Ue registra un miglioramento del saldo complessivo.

L’avanzo commerciale si attesta infatti a +3.846 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai +2.320 milioni dello stesso mese del 2025. Tuttavia, il deficit energetico si amplia a -5.327 milioni, rispetto ai -4.195 milioni dell’anno precedente. A compensare parzialmente questo squilibrio è la forte crescita del surplus nei prodotti non energetici, che passa da +6.515 milioni ad aprile 2025 a +9.173 milioni ad aprile 2026.

A livello geografico, emergono dinamiche differenziate nei principali partner commerciali. Le esportazioni italiane crescono in modo significativo verso la Svizzera (+39,4%), la Cina (+36,0%), i Paesi Opec (+19,3%) e gli Stati Uniti (+12,1%). In calo risultano invece le vendite verso la Turchia (-21,3%) e il Regno Unito (-3,0%).

Sul fronte delle importazioni, si osservano forti aumenti dagli area del Mercosur (+62,7%) e dei Paesi Opec (+51,0%), mentre crescono anche gli acquisti da Turchia (+12,7%), Svizzera (+10,4%), Stati Uniti (+7,0%) e Asean (+6,8%). In diminuzione, invece, le importazioni dalla Cina (-8,8%) e dal Regno Unito (-1,1%).

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