Nel 2025 il trasporto marittimo si è confermato la principale modalità utilizzata dall’Unione europea per gli scambi internazionali di merci. Dai Paesi extra-Ue sono state importate via mare 1,1 miliardi di tonnellate di prodotti, per un valore complessivo di 1.270 miliardi di euro, mentre le esportazioni hanno raggiunto 0,5 miliardi di tonnellate, per un valore di 1.069 miliardi.
Il trasporto marittimo ha rappresentato il 73,3% delle importazioni e il 72,6% delle esportazioni in termini di peso, confermandosi nettamente prevalente nei volumi fisici degli scambi. La sua incidenza è invece più contenuta considerando il valore economico delle merci, pari al 50,2% delle importazioni e al 40,4% delle esportazioni.
Il quadro cambia per il trasporto aereo, che ha movimentato una quota molto ridotta delle merci in termini quantitativi, ma prodotti di valore mediamente più elevato. Nel 2025 solo lo 0,3% delle importazioni e il 2,9% delle esportazioni dell’Ue è stato trasportato per via aerea, ma queste spedizioni hanno rappresentato rispettivamente il 20,7% e il 29,1% del valore complessivo degli scambi.
Anche il trasporto su strada presenta un’incidenza maggiore sul valore rispetto ai volumi. La modalità stradale ha rappresentato il 6% del peso delle importazioni e il 17,4% di quello delle esportazioni, mentre in valore le quote sono salite rispettivamente al 19,5% e al 24,9%.
Per il trasporto ferroviario, invece, la quota in termini di volume è risultata superiore a quella in valore: il 2,6% delle importazioni e il 2,9% delle esportazioni è stato movimentato su rotaia, contro una quota rispettivamente dell’1,2% e dell’1,3% in termini di valore.
