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Commercio Ue: Stati Uniti e Cina principali partner nel secondo trimestre 2026

Le importazioni hanno raggiunto 701,8 miliardi di euro, mentre le esportazioni si sono attestate a 680 miliardi. Rispetto al trimestre precedente, gli acquisti dall’estero sono aumentati del 9,9% e le vendite del 5,4%. Su base annua, le importazioni sono cresciute dell’11,7% e le esportazioni del 4,5%.

La Cina si conferma il principale fornitore dell’Ue. Nel periodo aprile-giugno gli Stati membri hanno importato prodotti cinesi per 153,6 miliardi di euro, pari al 21,9% del totale delle importazioni extra-Ue. Seguono gli Stati Uniti, con 98,7 miliardi di euro e una quota del 14,1%, il Regno Unito con 43,4 miliardi, la Svizzera con 36,9 miliardi e la Turchia con 25,5 miliardi.

Rispetto al secondo trimestre del 2025, le importazioni dagli Stati Uniti sono aumentate dell’11,5%, quelle dal Regno Unito dell’8,8%, quelle dalla Cina del 7,9% e quelle dalla Svizzera del 2,1%. In lieve calo, invece, gli acquisti dalla Turchia, diminuiti dello 0,6%.

Sul fronte delle esportazioni, gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di destinazione per i prodotti europei. Nel secondo trimestre l’Ue ha esportato verso gli Usa merci per 127,7 miliardi di euro, pari al 18,8% dell’export totale extra-Ue.

Al secondo posto si trova il Regno Unito, con 92,7 miliardi di euro e una quota del 13,6%, seguito da Svizzera, con 60,5 miliardi, Cina, con 50,3 miliardi, e Turchia, con 27,3 miliardi.

Tra le principali destinazioni, la Svizzera ha registrato la crescita più significativa delle esportazioni europee su base annua, con un aumento del 16,1%. In crescita anche le vendite verso il Regno Unito (+5,6%) e la Cina (+2,8%). Sono invece diminuite le esportazioni verso gli Stati Uniti (-5,6%) e la Turchia (-4,9%).

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