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Commissione: guida formale per ridurre le emissioni di Co2 nei porti europei

L’accordo Apm Terminals, un operatore di terminal portuali parte del Gruppo Maersk, ha chiesto alla Commissione di fornire indicazioni informali su un accordo con altri operatori di terminal portuali per l’acquisto congiunto e la definizione congiunta delle specifiche tecniche minime per i carrelli a portale e i carrelli navetta elettrici a batteria. Si tratta di un tipo di attrezzatura per la movimentazione dei container comunemente utilizzata nei porti.

La maggior parte dei carrelli a cavaliere e dei carrelli navetta utilizzati nei porti europei sono alimentati a diesel. Gli operatori dei terminal portuali sono stati riluttanti ad acquistare carrelli elettrici a batteria a causa dei costi significativamente più elevati, ma anche a causa della mancanza di interoperabilità, in particolare tra le apparecchiature di ricarica di diversi fornitori.

Pertanto, l’accordo previsto mira a ridurre i costi per gli operatori dei terminal portuali (i) consentendo loro di mettere in comune una parte della loro futura domanda di questi prodotti; (ii) offrendo ai fornitori una maggiore prevedibilità sulla domanda futura; e (iii) migliorando l’interoperabilità, in particolare, tra le apparecchiature di ricarica prodotte da diversi fornitori.

La lettera di orientamento informale

La Commissione ritiene che l’accordo proposto non sollevi preoccupazioni, a condizione che comprenda determinate garanzie:

  • la capacità dei gestori dei terminal portuali partecipanti di continuare ad acquistare autonomamente i vettori a cavaliere e i vettori navetta;
  • che il volume della domanda che viene raggruppato attraverso l’accordo sia limitato e quindi non dia luogo ad effetti anticoncorrenziali nei confronti dei fornitori di questi prodotti; e
  • che lo scambio di informazioni sensibili sotto il profilo della concorrenza tra i gestori dei terminali partecipanti resti limitato a quanto strettamente necessario per il funzionamento dell’accordo.

La Commissione ha basato le sue linee guida principalmente sulle informazioni fornite da Apm Terminals. Le linee guida rimangono applicabili per cinque anni e sono limitate al territorio dello Spazio Economico Europeo (“See”).

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