L’operazione si è articolata in una doppia tranche: un incremento (tap) da 3 miliardi di euro del titolo a 3 anni con scadenza 12 luglio 2029 e una nuova emissione a 20 anni da 6 miliardi di euro, con scadenza 12 ottobre 2046. La struttura ha permesso di intercettare sia la domanda di breve periodo sia quella degli investitori orientati a scadenze lunghe.
La strategia di pricing ha seguito un approccio differenziato tra le due scadenze: il titolo a breve è stato prezzato rispetto alla curva degli swap, mentre la nuova emissione ventennale è stata collocata rispetto ai benchmark della curva obbligazionaria Ue. Questo metodo riflette la crescente liquidità e credibilità della curva dei bond europei, ormai sempre più utilizzata come riferimento per le emissioni sindacate.
L’operazione rientra nel più ampio piano di finanziamento dell’Ue, che prevede un obiettivo di 90 miliardi di euro nella prima metà del 2026, di cui 61,3 miliardi già raccolti da gennaio. Le risorse saranno destinate al sostegno delle priorità politiche europee, tra cui il rafforzamento della competitività, il supporto all’Ucraina e gli investimenti nel settore della difesa.
Il debito complessivo in circolazione dell’Unione europea si attesta ora a circa 792,3 miliardi di euro, comprendendo anche 36,9 miliardi di euro in Eu Bills e 80,4 miliardi di euro in green bond NextGenerationEu.
Dettaglio delle due emissioni
La tranche a 3 anni (scadenza 2029) ha offerto una cedola del 2,375%, con rendimento di riemissione al 2,820% e uno spread di 2 punti base sul mid-swap. Il libro ordini ha superato i 54 miliardi di euro, con una copertura di circa 18 volte, segnalando una domanda molto robusta.
La tranche a 20 anni (scadenza 2046) ha invece registrato una cedola del 4,000% e un rendimento del 4,090%. Anche in questo caso la domanda è stata eccezionale, con un portafoglio ordini superiore a 88 miliardi di euro e una copertura pari a circa 14,7 volte.
L’elevata partecipazione degli investitori conferma la crescente fiducia nei titoli dell’Unione europea come asset liquido e sicuro, in un contesto in cui la Commissione europea continua a rafforzare il proprio ruolo di emittente sovranazionale sui mercati globali.
