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Comuni italiani, Corte dei conti: oltre 1.000 dissesti e riequilibri nel 2024

Lo scenario, evidenzia la Corte dei conti, mostra una forte concentrazione delle situazioni critiche nelle regioni meridionali, in particolare Sicilia, Calabria e Campania, mentre nel Centro Italia il fenomeno appare limitato, eccetto per il Lazio, e al Nord marginale, sebbene alcune realtà come Alessandria, Imperia, Savona, Segrate, Sesto San Giovanni e San Giuliano Milanese siano interessate.

A fine 2024 risultano attivate 1.383 procedure tra dissesti e riequilibri – 795 dissesti e 588 riequilibri – che coinvolgono 1.001 Comuni, per un totale di 8 miliardi di euro di debiti e comunità vicine agli 8 milioni di abitanti. Le procedure tuttora in corso ammontano a 487 (227 dissesti e 260 riequilibri), pari al 6,1% dei 7.896 Comuni italiani.

La Corte evidenzia come i dissesti siano più frequenti nei Comuni più grandi, dove l’articolazione organizzativa complessa rende più difficile il risanamento, mentre nei centri minori gli interventi di accompagnamento consentono solitamente un ritorno all’equilibrio più rapido. Nonostante la concentrazione nel Mezzogiorno, l’impatto delle crisi interessa territori densamente popolati e centri urbani rilevanti.

Secondo la magistratura contabile, l’attuale assetto normativo non è più adeguato e richiede una riforma organica. I “Patti con il Governo”, introdotti nel 2021–2022 per i Comuni capoluogo, stanno già producendo effetti positivi nei contesti più complessi, migliorando la cooperazione tra livelli di governo e consentendo di superare criticità anche in assenza di procedure di crisi precedenti, come dimostrano i casi di Venezia, Torino, Salerno e Genova.

La Corte sottolinea infine l’importanza di strumenti di prevenzione basati su algoritmi e Intelligenza Artificiale. In questa direzione si colloca il progetto MoDì, un modello sviluppato per individuare tempestivamente segnali di rischio di squilibrio economico-finanziario nei Comuni, rafforzando così la capacità di prevenzione e la stabilità finanziaria degli enti locali.

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