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Comunicazione finanziaria digitale e social, Consob avverte sui nuovi rischi: dai finfluencer alla gamification

L’analisi fotografa un ecosistema in rapida evoluzione, dove accanto agli intermediari tradizionali operano nuovi soggetti che utilizzano piattaforme online e social network per entrare in contatto con gli investitori retail.

Tra i protagonisti emergenti ci sono i finfluencer, figure che diffondono contenuti finanziari attraverso i social e che possono rappresentare un’opportunità di divulgazione, ma anche presentare possibili conflitti di interesse legati a sponsorizzazioni, collaborazioni commerciali o vantaggi personali non sempre immediatamente riconoscibili.

Il rapporto della Consob evidenzia inoltre il ruolo delle financial web communities, gruppi digitali nei quali utenti e investitori condividono strategie e opinioni. In questi ambienti il rischio è che il consenso della comunità prevalga sull’analisi dei dati, dei fondamentali economici e sull’autorevolezza delle fonti.

Un altro fenomeno in crescita riguarda i neobroker, piattaforme digitali che offrono servizi di investimento con interfacce sempre più immediate e orientate all’esperienza utente. Secondo l’Autorità, alcune modalità di progettazione possono favorire comportamenti impulsivi, aumentando il rischio di un approccio all’investimento assimilabile a quello dell’intrattenimento digitale.

Il Quaderno analizza anche il fenomeno delle Academy finanziarie e delle Prop Firm, realtà che propongono percorsi formativi, simulazioni di trading o ambienti di prova. In alcuni casi, secondo la Consob, tali strumenti possono diventare un meccanismo di acquisizione della fiducia dell’utente, con il rischio di spingerlo verso operazioni a pagamento prive di adeguate garanzie.

Particolare attenzione viene dedicata all’utilizzo della gamification, ovvero l’introduzione di elementi tipici dei videogiochi – come livelli, premi o meccanismi di ricompensa – in contesti finanziari. Una dinamica che può incentivare una maggiore frequenza operativa senza una piena consapevolezza dei rischi.

L’evoluzione tecnologica apre inoltre nuovi scenari legati all’intelligenza artificiale, con la diffusione di influencer virtuali e casi di imitazione digitale di persone reali utilizzati per campagne fraudolente.

La ricerca presentata nel Quaderno, realizzata su oltre mille studenti universitari, evidenzia una crescente richiesta di tutela: il 79% degli intervistati ritiene necessario regolamentare questi nuovi soggetti per assicurare trasparenza, verificabilità e affidabilità, mentre solo una quota marginale non considera necessario un intervento.

Dallo studio emerge anche una difficoltà diffusa nel distinguere contenuti informativi e pubblicitari sui social, anche quando sono presenti indicatori promozionali come hashtag, tag o collegamenti sponsorizzati.

Per la Consob la sfida sarà rafforzare il monitoraggio dei canali digitali, promuovere una comunicazione finanziaria più responsabile e investire sull’educazione finanziaria e digitale, così da fornire agli utenti gli strumenti necessari per riconoscere opportunità e segnali di rischio.

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