L’adozione conclude un processo durato tre anni, durante il quale Bruxelles ha consultato ampiamente imprese, autorità e altri portatori di interesse.
L’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea vieta alle imprese di sfruttare abusivamente una posizione dominante, anche attraverso comportamenti finalizzati a estromettere i concorrenti dal mercato. Tra le pratiche considerate rientrano i prezzi predatori, la compressione dei margini, i rapporti di esclusiva e il rifiuto di fornitura.
Secondo la Commissione, i comportamenti abusivi di esclusione possono impedire ai concorrenti di competere a parità di condizioni, indebolendo innovazione e dinamiche di mercato e riducendo la scelta a disposizione dei consumatori. Per questo la Commissione e le autorità nazionali garanti della concorrenza continuano a intervenire per individuare e sanzionare le violazioni dell’articolo 102.
Le nuove linee direttrici introducono un quadro moderno ed economicamente solido, basato sulla giurisprudenza degli organi giurisdizionali dell’Ue e sull’esperienza maturata dalla Commissione nell’applicazione delle norme sulla concorrenza.
Tra gli obiettivi vi è la modernizzazione della politica di concorrenza europea, per consentire all’articolo 102 di rispondere in modo efficace alle trasformazioni dei mercati e delle pratiche imprenditoriali. Le linee guida puntano inoltre a rafforzare la certezza del diritto, facilitando il rispetto delle regole da parte delle imprese e favorendo una concorrenza basata sui meriti.
Il nuovo quadro dovrebbe inoltre aumentare la coerenza nell’applicazione dell’articolo 102 Tfue, fornendo un punto di riferimento anche alle autorità nazionali garanti della concorrenza e ai giudici degli Stati membri.
Le linee direttrici aiutano innanzitutto le imprese a valutare se detengono, singolarmente o insieme ad altre imprese, una posizione dominante in uno o più mercati, compresi gli ecosistemi e i mercati post-vendita.
Vengono inoltre indicati i criteri per stabilire quando un comportamento si discosta dalla concorrenza basata sui meriti e produce effetti di esclusione. Il documento definisce anche il quadro per l’analisi di specifiche tipologie di condotte adottate dalle imprese dominanti.
