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Confassociazioni Bulgaria è attiva per promuovere un nuovo protagonismo del Made in Italy

di Francesco Barrancotto, Presidente Confassociazioni Bulgaria

Negli ultimi anni, la Bulgaria si è affermata come uno dei Paesi dell’Europa orientale più dinamici, affidabili e attrattivi per gli investitori italiani. Situata in una posizione geografica strategica – crocevia naturale tra l’Europa centrale, il Mediterraneo e il Medio Oriente – la Bulgaria coniuga stabilità macroeconomica, costi competitivi e un crescente orientamento all’innovazione. Queste caratteristiche la rendono un hub naturale per chi intende espandere la propria presenza nei Balcani, un’area in forte trasformazione che rappresenta una delle nuove frontiere strategiche per il Sistema Italia.

In questo contesto, Confassociazioni si sta affermando come attore protagonista nel dialogo istituzionale, imprenditoriale e professionale tra i due Paesi. Forte di una rete multisettoriale e della capacità di mettere in connessione mondi diversi – dalle imprese ai liberi professionisti, dalle start-up al mondo della ricerca – Confassociazioni Bulgaria ha avviato un percorso strutturato per consolidare e valorizzare la presenza italiana, accompagnando le eccellenze italiane in un processo di internazionalizzazione moderno e sostenibile.

La comunità imprenditoriale italiana in Bulgaria è solida e in costante crescita. Centinaia di imprese operano attivamente in settori chiave come manifattura, costruzioni, logistica, agroalimentare, energia, Ict.

Tuttavia, accanto a queste istituzioni consolidate, emerge oggi la necessità di una visione nuova, capace di leggere il cambiamento e di interpretare i bisogni emergenti delle Pmi, delle professioni e dei nuovi modelli economici. È in questo spazio che si inserisce il lavoro di Confassociazioni: creare sinergie concrete tra reti associative italiane e istituzioni bulgare, promuovere un nuovo protagonismo del Made in Italy e favorire collaborazioni bilaterali orientate all’innovazione.

Un fattore di grande rilievo è rappresentato dal percorso della Bulgaria verso l’ingresso nell’eurozona, previsto per il 2026. Si tratta di un passaggio strategico, che rafforzerà ulteriormente l’attrattività del Paese per gli investitori esteri. L’adozione dell’euro garantirà maggiore stabilità valutaria, trasparenza e un contesto normativo più armonizzato con il resto dell’Unione Europea: elementi cruciali per chi intende sviluppare attività in un mercato in crescita, ma già maturo sotto il profilo delle garanzie sistemiche.

La Bulgaria offre già oggi un contesto competitivo: una flat tax del 10% tra le più basse in Europa, burocrazia relativamente snella, capitale umano qualificato e una crescente propensione alla digitalizzazione. Sofia si sta affermando inoltre come una delle capitali emergenti del tech e del fintech in Europa orientale, accanto a città del Baltico come Vilnius, Tallinn e Riga, dove il peso dell’economia digitale è ormai determinante nel Pil nazionale.

Il settore tecnologico bulgaro rappresenta una quota crescente dell’economia del Paese e ha attirato numerosi operatori internazionali, tra cui aziende di pagamenti digitali, broker online e società attive nel settore delle criptovalute.

Startup locali e hub innovativi stanno crescendo in ambito fintech, blockchain, e servizi finanziari digitali, rendendo la capitale bulgara una destinazione sempre più attrattiva per giovani talenti, imprenditori e investitori. Alcune delle aziende presenti in Bulgaria operano nel settore dei wallet digitali, del trading online e delle infrastrutture crypto, beneficiando di un contesto normativo relativamente favorevole e di costi operativi contenuti.

Questa dinamica ha trasformato Sofia in una meta strategica per startup italiane e investitori del digitale, attratti da un mercato in crescita e da una scena tecnologica vivace, supportata anche da acceleratori, coworking e investitori di venture capital.

Nei prossimi mesi, Confassociazioni Bulgaria organizzerà un evento istituzionale di rilievo, dedicato a questi temi. Sarà un’occasione importante per valorizzare le competenze italiane, l’eccellenza del Made in Italy e le opportunità concrete di collaborazione tra i due sistemi Paese.

Attraverso la sua articolazione bulgara, Confassociazioni punta a consolidare una piattaforma di relazioni durature, fondata su scambio, inclusione e innovazione. Lavorare per creare un ecosistema bilaterale moderno e sostenibile significa contribuire attivamente alla costruzione di un’Europa più forte e coesa, a partire proprio da quelle aree – come i Balcani – che oggi rappresentano una straordinaria opportunità di crescita e integrazione.

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