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Conferenza Nazionale sull’Artico, nuova politica italiana

L’Italia aggiorna la propria strategia sull’Artico per affrontare le nuove sfide geopolitiche, economiche e ambientali che stanno trasformando una delle aree più sensibili e strategiche del pianeta. Lo ha annunciato il Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli, intervenendo alla Prima Conferenza Nazionale su “L’Artico: la Difesa e il Sistema Paese nelle nuove sfide della competizione globale”, promossa dal Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti presso il Centro Alti Studi della Difesa a Roma. Durante il suo intervento, Silli ha spiegato che è in fase di completamento l’aggiornamento della politica artica italiana, attraverso un nuovo documento strategico che sostituirà quello del 2015. Il testo, frutto di un lavoro collegiale che coinvolge ministeri, enti di ricerca e istituzioni, punta a definire una visione integrata e proiettata al futuro, capace di valorizzare la storica presenza scientifica italiana e di rispondere alle nuove dinamiche globali. Parole che riflettono una visione equilibrata tra diplomazia, sicurezza e sviluppo economico, in linea con la crescente attenzione europea e internazionale verso l’area polare, teatro di nuove rotte commerciali, opportunità energetiche e sfide climatiche senza precedenti. L’Artico è oggi uno spazio di intersezione tra geopolitica e geoeconomia: lo scioglimento dei ghiacci apre nuove rotte di navigazione e accesso a risorse naturali, ma accresce anche la competizione tra attori globali come Russia, Stati Uniti, Cina e Unione Europea. Per l’Italia, la regione rappresenta un terreno di opportunità scientifiche e industriali, ma anche un banco di prova per la cooperazione internazionale in materia di sicurezza, sostenibilità e innovazione tecnologica. La nuova strategia italiana mira a rafforzare la presenza del Sistema Paese nell’Artico, valorizzando la rete di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e il lavoro svolto dalle infrastrutture scientifiche italiane alle Svalbard, oltre a promuovere la collaborazione tra pubblico e privato nei settori energetico, ambientale, logistico e navale. Con la revisione della politica artica, l’Italia intende riaffermare la propria posizione come partner credibile e responsabile nel dialogo internazionale sull’Artico, in un contesto dove le dinamiche ambientali e le sfide di sicurezza si intrecciano sempre più con le strategie economiche globali.

“Il nostro approccio sull’Artico – ha dichiarato Silli – si fonda su principi irrinunciabili: rispetto della sovranità degli Stati artici e del diritto internazionale e marittimo, tutela delle popolazioni indigene, protezione della biodiversità e degli ecosistemi, promozione della cooperazione scientifica come strumento di pace e diplomazia, e sostegno degli interessi economici e imprenditoriali in un quadro di sostenibilità”.

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