L’accordo, sottoscritto da Maurizio Marchesini per Confindustria e da Edoardo Patriarca per Anla, punta a sviluppare iniziative congiunte su temi come welfare aziendale, mentoring intergenerazionale e age management, con particolare attenzione al dialogo tra giovani e senior nei luoghi di lavoro.
Al centro dell’intesa c’è l’idea che l’esperienza professionale maturata nel tempo rappresenti un capitale strategico per il sistema produttivo. Le competenze dei lavoratori anziani vengono infatti considerate una risorsa utile non solo per la produttività, ma anche per la coesione sociale e la trasmissione delle conoscenze nelle imprese.
Il progetto prevede una fase sperimentale in diverse regioni italiane, tra cui Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio. In questi territori Anla collaborerà con le imprese per favorire la nascita di gruppi di ex e attuali lavoratori, con funzioni di supporto, tutoraggio e condivisione dell’esperienza.
Sul piano operativo, Confindustria si impegna a diffondere l’iniziativa all’interno del proprio sistema associativo, mentre Anla coordinerà le attività sul territorio, promuovendo il coinvolgimento attivo dei lavoratori senior anche dopo il pensionamento.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il cosiddetto “capitale sociale” delle imprese, migliorando il clima aziendale e favorendo la continuità delle competenze tra generazioni diverse. In prospettiva, è prevista anche l’istituzione di un premio annuale per le aziende che adotteranno le migliori pratiche in tema di inclusione generazionale e formazione interna.
Secondo Confindustria, il protocollo si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo sostenibile del lavoro, in cui competitività economica e coesione sociale vengono considerate dimensioni complementari.
Dal lato Anla, l’accordo viene interpretato come un riconoscimento del ruolo dei lavoratori anziani come ponte tra impresa e comunità. Un modello che mira a superare la separazione tra mondo produttivo e dimensione sociale, valorizzando il lavoro come fattore di continuità e appartenenza.
