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Consiglio europeo aggiorna le norme per il Green Deal

Le nuove regole riguardano dispositivi cruciali per il Green Deal europeo, come contatori di elettricità, gas ed energia termica, apparecchiature di ricarica per veicoli elettrici (Evse) e distributori di gas compresso, e introducono requisiti per facilitare l’uso di gas emergenti, come l’idrogeno, a supporto della decarbonizzazione industriale.

Le norme aggiornate promuovono la digitalizzazione intelligente, sono tecnologicamente neutre e mirano a evitare duplicazioni delle normative nazionali, riducendo costi per imprese e consumatori e accelerando l’adozione di tecnologie verdi e digitali.

Visualizzazione chiara e soluzioni cloud

La posizione del Consiglio definisce requisiti precisi per la visualizzazione dei dati misurati:

  • Per contatori di elettricità e gas, i risultati devono essere visibili sul contatore, in formato cartaceo o su display remoto.
  • Per Evse e distributori di gas compresso, è possibile visualizzare i dati anche su schermi di veicoli o dispositivi degli utenti finali, come smartphone.
  • Si aprono quindi le porte a soluzioni cloud per contatori intelligenti.

Dispositivi di conversione dell’energia

Il mandato armonizza i criteri di conformità dei dispositivi di conversione dell’energia, fissando un errore massimo ammissibile dello 0,05%. Questi dispositivi trasformano la massa o il volume di gas misurato in energia, applicando il potere calorifico del gas.

Rimozione delle restrizioni sui caricabatterie Evse

Il Consiglio elimina le limitazioni sui caricabatterie Evse utilizzabili in ambito residenziale, commerciale e industriale leggero, estendendo l’applicazione anche a ferrovie, imbarcazioni e aeromobili. Vengono inoltre semplificati i requisiti per i cavi con connettori, che possono essere sostituiti facilmente senza compromettere le prestazioni.

Periodo di transizione

I certificati nazionali già rilasciati rimarranno validi per 12 anni dall’entrata in vigore della direttiva modificata. La data di applicazione delle nuove disposizioni è stata prorogata da 24 a 30 mesi, per consentire il recepimento da parte degli Stati membri.

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