Il provvedimento, adottato al termine di una consultazione con il mercato avviata il 16 marzo, interviene su diversi regolamenti chiave, in particolare sul Regolamento Emittenti, con l’obiettivo di rendere il quadro normativo più efficiente e coerente con l’evoluzione del contesto europeo.
Tra le principali novità figura l’innalzamento della soglia per le comunicazioni di internal dealing, che passa da 20.000 a 50.000 euro. La modifica è finalizzata a concentrare l’attenzione del mercato sulle operazioni considerate realmente significative, riducendo gli adempimenti per gli intermediari senza incidere sull’attività di vigilanza dell’Autorità.
Ulteriori interventi riguardano la semplificazione delle procedure relative ai prospetti e alle offerte pubbliche. Viene eliminato l’obbligo di deposito presso la Consob dei prospetti relativi a titoli equity e non equity dopo l’approvazione, così come alcuni obblighi informativi a carico del responsabile del collocamento al termine delle offerte. Viene inoltre semplificata la fase di adesione, con la rimozione dell’obbligo di utilizzo di specifici moduli.
Il pacchetto introduce anche una maggiore flessibilità linguistica: l’inglese potrà essere utilizzato non solo per i prospetti, ma anche per la documentazione prevista dalla normativa europea nelle offerte pubbliche in assenza di prospetto. Una misura pensata per facilitare le operazioni cross-border e aumentare l’attrattività del mercato italiano dei capitali.
Le modifiche interessano inoltre il Regolamento Mercati e quello sulle operazioni con parti correlate, aggiornati per recepire le novità introdotte dalla Legge Capitali e per eliminare norme ormai superate.
