Alla base della contrazione, evidenzia l’Osservatorio Confinprese, vi sono il persistente clima di incertezza economica e una crescente prudenza delle famiglie nelle decisioni di spesa, con un impatto particolarmente evidente sugli acquisti discrezionali.
“Il rallentamento dei consumi non è più un episodio isolato ma una tendenza che si sta consolidando“, osserva il presidente di Confimprese, Mario Resca. Secondo Resca, il pareggio registrato dal mercato nel primo semestre rappresenta un elemento di tenuta, ma non è sufficiente a compensare il peggioramento emerso negli ultimi mesi. Se la fiducia delle famiglie dovesse continuare a deteriorarsi, aggiunge, la seconda parte dell’anno potrebbe rivelarsi più complessa per il commercio.
Nel complesso, il primo semestre del 2026 chiude comunque in sostanziale equilibrio: il dato cumulato del periodo gennaio-giugno rispetto allo stesso periodo del 2025 si attesta infatti allo 0,0%, evidenziando una tenuta del mercato nonostante la debolezza registrata negli ultimi mesi.
