Il conto deposito continua a rappresentare una soluzione sicura per far fruttare la liquidità, anche se i rendimenti mostrano un calo rispetto a marzo 2025. La riduzione riflette il taglio dei tassi Bce dal 2,5% al 2%, ma le migliori offerte sul mercato italiano permettono ancora di ottenere interessi competitivi: fino al 3,5% lordo per depositi vincolati di lunga durata e fino al 3% per conti liberi e svincolabili.
Rendimenti in calo
Secondo l’Osservatorio Segugio.it, il tasso medio lordo dei conti deposito oggi varia tra 2,18% e 2,34%, rispetto al 2,47%-2,7% registrato un anno fa. Il calo più marcato riguarda i depositi a breve e medio termine, mentre i prodotti a lunga durata mantengono rendimenti simili allo scorso anno, arrivando fino al 3,5%.
I conti non vincolati offrono comunque opportunità concrete: il tasso medio si attesta sul 2,21% per depositi a 6 e 12 mesi, con tassi massimi fino al 3% per sei mesi e 2,8% per dodici. Si tratta di una soluzione ideale per “parcheggiare” temporaneamente la liquidità, senza vincoli né costi aggiuntivi.
Sicurezza e flessibilità
Un elemento chiave che sostiene la diffusione dei conti deposito è la protezione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che garantisce fino a 100.000 euro per depositante e per banca.
Molte offerte prevedono l’accredito delle cedole periodiche (mensili, trimestrali o semestrali), evitando la perdita degli interessi in caso di svincolo anticipato. Questa caratteristica rende i conti deposito non vincolati una soluzione efficace per chi vuole mantenere flessibilità senza rinunciare a un rendimento immediato.
