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Cooperazione economico commerciale Italia-Argentina. Nostra intervista al presidente della Cci, Giorgio Alliata di Montereale

Fondata nel 1884, la Camera di Commercio italiana in Argentina  è la più antica Camera  al mondo.

La Cci, assiste imprese e istituzioni di entrambi i Paesi. L’operatività consiste principalmente nello sviluppo di affari internazionali, trasferimento di tecnologie e buone pratiche, innovazione tecnico-produttiva , modelli di business, offerta di formazione specializzata a favore delle singole imprese e delle alleanze strategiche.

“La coesione operativa e organizzativa delle Ccie mette ancor di più in valore la loro radicazione territoriale ed il rapporto privilegiato con gli stakeholders locali” sottolinea il Presidente nel rimarcare il ruolo camerale.

Giorgio Alliata di Montereale, presidente della Camera di Commercio italiana in Argentina, ricopre numerosi incarichi di prestigio, a livello istituzionale e privato. A lui abbiamo chiesto una visione dell’Argentina di oggi.

Il ruolo delle Camere di Commercio italiane nel mondo è di grande supporto alle imprese. Attraverso quali strumenti la Camera di Buenos Aires, si rivolge alle aziende? La Cci si è posizionata da tempo come partner strategico per le imprese italiane, offrendo servizi professionali di business scouting, development & innovation anche grazie ad  accordi di collaborazione siglati con diversi governi regionali argentini così come istituzioni tecniche e camere imprenditoriali e settoriali.

Detti accordi permettono alla nostra Camera di dare informazioni di prima mano, favorire contatti diretti e fornire il necessario supporto per sviluppare business nei settori di maggior opportunità.

La Cci promuove e partecipa inoltre, a progetti internazionali che permettono il consolidamento delle partnership territoriali ed il posizionamento e la referenzialità istituzionale.

Recentemente Assocamerestero ha organizzato una Tavola Rotonda alla Camera dei Deputati per discutere di internazionalizzazione. Lei era fra i relatori. Che tipo di messaggio ha voluto diffondere?

L’evento ha dimostrato la maturità e la professionalità acquisita dal sistema delle Ccie nel mondo (86 in 61 paesi), così come la capacità di offrire servizi ad alto valore aggiunto non solo alle Pmi ma anche alle grandi imprese e più in generale al Sistema della Promotion italiana, con azioni sistemiche e coordinate tanto a livello regionale come globale.

D’altra parte, la coesione operativa e organizzativa delle Ccie mette ancor di più in valore la loro radicazione territoriale ed il rapporto privilegiato con gli stakeholders locali, assicurando così fluidità e stabilità a prescindere dai cambi di governo in ognuno dei paesi, senza dimenticare che diverse Camere operano da oltre un secolo nei rispettivi paesi.

L’Argentina sta attraversando un momento economico difficile. Ci sono stati dei contraccolpi nelle relazioni commerciali con l’Italia?

Il presidente Milei ha sicuramente davanti a sé una grande sfida, ovvero stabilizzare le variabili macroeconomiche e riordinare un paese con un forte disavanzo pubblico che genera ciclicamente profonde crisi economiche e sociali.

In quando alle relazioni commerciali tra i due paesi, sicuramente la pandemia e nell’ennesima crisi finanziaria argentina hanno ridotto in maniera generale il volume dell’intercambio commerciale ma non la struttura che nell’ultimo ventennio è rimasta invariata caratterizzata dalle esportazioni italiane di beni strumentali ed intermedi -fondamentalmente per la produzione di beni- e dalle esportazioni argentine di materie prime e semilavorati di varia origine.

Ma le misure prese dal nuovo governo, nei primi quattro mesi, stanno dando prevedibilità e trasparenza all’operatoria del commercio estero e dei relativi pagamenti internazionali in tal senso confidiamo che entro fine dell’anno si potrà tornare a un sistema senza restrizioni.

A margine della visita in Italia del Presidente Javier Milei, si è svolto un Business Forum in Confindustria. Sono stati siglati nuovi accordi per favorire le imprese italiane nei loro investimenti in Argentina?

È stato lo stesso Ministro degli Affari Esteri argentino, Diana Mondino, ad anticipare a Roma alcune delle attività che la nostra Cci – di concerto con le istituzioni italiane ed argentine- ha programmato per il 2024, come ad esempio il seminario sulle opportunità nel settore energetico e della transizione sostenibile che si realizzerà a Giugno a Milano o la missione imprenditoriale italiana in Argentina nel mese di ottobre per rilanciare e sostenere le relazioni economiche ed imprenditoriali tra i due paese alla luce del nuovo cambio politico-economico promosso dal presidente Milei.

La transizione energetica può essere un’opportunità di crescita per gli l’Argentina?

Sicuramente la transizione energetica è per l’Argentina una grandissima opportunità di sviluppo in particolare per la disponibilità immensa di risorse naturali come il gas (Vaca Muerta – Neuquen, 2° riserva al mondo di shale gas) o materie prime strategiche come il litio e le terre rare così come per disporre di condizioni incredibile per la produzione delle energie rinnovabili e dunque per la produzione, ad esempio dell’idrogeno verde ed anche azzurro.

 C.V.

© riproduzione riservata

Intervista pubblicata nel Reportage Argentina, link al Reportage https://relazioninternazionali-tribuna.com/wp-content/uploads/2024/04/Relazioni_internazionali_Argentina2024.pdf

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