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Cop30, focus sulle innovazioni verdi della Cina

A Belém si è conclusa la Cop30 tra aspettative elevate e forti pressioni per trasformare il vertice in un momento decisivo della governance climatica globale.

La Cina, alla CoP30 ha presentato un proprio padiglione interamente dedicato all’innovazione verde. Pechino ha mostrato i progressi compiuti nell’ampliamento del suo mercato nazionale del carbonio, ora esteso ai settori dell’acciaio, del cemento e dell’alluminio.

Secondo i dati illustrati durante il vertice, il sistema Ets cinese ha già movimentato oltre 770 milioni di tonnellate di permessi di emissione, confermandosi come il più grande mercato del carbonio al mondo in termini di copertura. La Banca Mondiale, intervenuta in una sessione dedicata, ha definito l’Ets cinese “un modello in crescita” destinato a influenzare le architetture carbon pricing di numerosi Paesi emergenti.

Parallelamente, cresce l’attenzione internazionale sulle tecnologie pulite cinesi, oggi predominanti a livello globale in settori come fotovoltaico, eolico, batterie e veicoli elettrici. La ministra brasiliana dell’Ambiente Marina Silva ha sottolineato come “la diffusione delle tecnologie verdi della Cina, insieme al sostegno ai Paesi del Sud globale, rappresenti un fattore determinante per accelerare la transizione energetica”.

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