Tra le priorità italiane al negoziato di Belém figurano l’adattamento climatico, con focus su infrastrutture sostenibili nei Paesi in via di sviluppo, innovazione e decarbonizzazione, con particolare attenzione ai biocarburanti e soluzioni energetiche digitali, coinvolgimento dei giovani, attraverso iniziative come “Youth4Climate” e i 150 progetti finanziati per promuovere una transizione culturale e partecipata.
L’Italia ha già superato l’obiettivo fissato dal G20: il contributo alla finanza per il clima è passato da 838 milioni di euro nel 2023 a 3,44 miliardi nel 2024, di cui 1,67 miliardi pubblici e 1,77 miliardi di fondi privati. Tra gli strumenti principali figurano il Fondo Italiano per il Clima, il Piano Mattei per l’Africa e il coinvolgimento diretto di Sace e Simest.
Durante la Cop30, l’Italia punta anche su soluzioni innovative per la decarbonizzazione, come il lancio del “Belem 4X Pledge on Sustainable Fuels”, volto a quadruplicare entro il 2035 l’uso globale di carburanti sostenibili, in collaborazione con Unep e Iea 3den. L’iniziativa è stata selezionata dalla Unfccc come best practice da presentare al Padiglione Italia.
Al Padiglione Italia oltre 50 eventi tematici e l’installazione interattiva AquaPraça, progettata da Carlo Ratti Associati e Höweler + Yoon, che esplora nuove simbiosi tra architettura e ambiente.
“L’Italia partecipa alla Conferenza sul Clima con ambizione e fiducia: a dieci anni dall’Accordo di Parigi non sono ammessi passi indietro”, ha dichiarato Pichetto. “Portiamo in Brasile un impegno concreto che unisce pubblico e privato nella transizione energetica e nella finanza climatica”.
