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Cop30: l’Unione Europea guida la transizione globale verso un futuro pulito e sostenibile

Secondo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la transizione verde “è in corso e irreversibile” e deve essere “giusta, inclusiva ed equa”. A Belém, ha spiegato, l’Ue ascolterà i partner internazionali e cercherà soluzioni condivise per mantenere vivo l’obiettivo comune di contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C.

L’Ue si presenterà alla conferenza con un nuovo contributo determinato a livello nazionale (Ndn), che prevede la riduzione delle emissioni nette di gas serra del 66,25-72,5% entro il 2035 rispetto ai livelli del 1990. Questo traguardo segna una tappa fondamentale nel percorso verso una diminuzione del 90% entro il 2040 e la neutralità climatica entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi.

Tra le priorità europee a Cop30 figurano l’accelerazione della transizione energetica, la triplicazione della capacità installata di energie rinnovabili e il raddoppio dell’efficienza energetica globale entro il 2030. Bruxelles spinge anche per un’azione coordinata sui mercati del carbonio, sostenendo la nascita della Coalizione per la conformità dei mercati del carbonio, un’iniziativa volta a riunire i paesi che già applicano sistemi di tariffazione delle emissioni o stanno introducendo tali meccanismi.

Un altro capitolo centrale del vertice sarà quello dei finanziamenti per il clima. La “Tabella di marcia da Baku a Belém”, proposta da Azerbaigian e Brasile, punta a mobilitare almeno 1,3 trilioni di dollari all’anno entro il 2035 a sostegno dei paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione a quelli più vulnerabili ai cambiamenti climatici. L’Ue, principale contributore mondiale di fondi pubblici per il clima, nel 2024 ha già destinato 31,7 miliardi di euro da risorse pubbliche e 11 miliardi di euro da capitali privati.

Durante la conferenza, la presidente von der Leyen parteciperà al vertice dei leader mondiali e a tavole rotonde sulla decarbonizzazione dell’industria e sulla transizione energetica. Il commissario europeo Wopke Hoekstra guiderà la squadra negoziale dell’Ue, mentre la vicepresidente esecutiva Teresa Ribera e il commissario Jørgensen prenderanno parte a diversi eventi dedicati all’energia e all’adattamento climatico.

L’Unione Europea, sottolinea Bruxelles, intende restare un partner “affidabile e ambizioso”, capace di coniugare azione interna, cooperazione internazionale e innovazione industriale, mantenendo saldo il percorso verso la neutralità climatica.

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