Secondo il documento, l’aggiornamento 2024 del Contratto di programma – Parte investimenti 2022-2026 ha portato il valore delle coperture finanziarie del portafoglio progetti attivi a 127,7 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 124,6 miliardi della precedente rilevazione. L’incremento riflette l’avanzamento dei programmi legati alla sicurezza della rete, all’adattamento ai nuovi standard di resilienza climatica e all’accelerazione degli investimenti sulle principali direttrici ferroviarie nazionali.
Sul fronte del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la Corte dei conti rileva che a Rfi risultano assegnati circa 12,8 miliardi di euro, con una dinamica dei pagamenti che raggiunge circa 14,29 miliardi, confermando il trend di crescita degli investimenti connessi al Pnrr.
Per quanto riguarda i risultati economico-patrimoniali, il 2024 si chiude con un patrimonio netto pari a 33,91 miliardi di euro, in calo di circa 208 milioni rispetto all’anno precedente. L’esercizio registra inoltre una perdita di 99,07 milioni di euro, in forte inversione rispetto all’utile di 196,07 milioni del 2023.
Le disponibilità liquide scendono nel biennio da 438,16 milioni a 321,41 milioni di euro, con un assorbimento di cassa legato principalmente alle attività operative e di investimento. In particolare, le attività operative hanno assorbito circa 1,10 miliardi, mentre le attività di investimento hanno richiesto circa 222 milioni; le attività finanziarie hanno invece generato liquidità per circa 1,21 miliardi.
Anche gli indicatori reddituali risultano in flessione: l’Ebitda si attesta a circa 98 milioni di euro (in calo di 324 milioni) e l’Ebit a -18 milioni, con una riduzione di circa 268 milioni rispetto all’esercizio precedente.
