Secondo la Sezione del controllo sugli enti, la società ha consolidato il proprio ruolo strategico nel processo di trasformazione digitale della Pubblica amministrazione, con un’attività svolta prevalentemente attraverso convenzioni con le amministrazioni pubbliche, che rappresentano circa l’85,8% dei ricavi e il 95,8% del valore della produzione.
Il 2024 è stato il primo esercizio caratterizzato dal nuovo assetto organizzativo derivante dalle operazioni straordinarie completate nel 2023. La fusione con Sose S.p.A. ha consentito l’integrazione delle attività di analisi economico-statistica e supporto alle politiche fiscali, comprese l’elaborazione degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale e contributiva (Isa e Isac), lo sviluppo di modelli previsionali e l’analisi dei dati economico-tributari.
Dal 1° gennaio 2024 è inoltre diventata operativa l’acquisizione del ramo Ict di Agenzia delle entrate-Riscossione, con l’integrazione delle strutture e del personale dedicati ai processi informatici a supporto della riscossione.
Sul fronte economico, Sogei ha registrato una crescita dei volumi di attività: il valore della produzione ha raggiunto 1.113,4 milioni di euro, in aumento del 10,4% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi da vendite e prestazioni verso le amministrazioni pubbliche si sono attestati a 1.067,1 milioni di euro (+6,7%).
L’aumento delle attività ha comportato anche una crescita dei costi della produzione, pari all’11,3%, dovuta soprattutto ai maggiori costi per servizi e personale collegati all’ampliamento delle funzioni operative.
La gestione economica resta positiva: il margine operativo lordo (Ebitda) si è attestato a 162,7 milioni di euro, pari al 14,9% dei ricavi, mentre l’utile netto ha raggiunto 35,6 milioni di euro. Il risultato risulta in lieve calo rispetto al 2023 per effetto delle tariffe applicate alle amministrazioni pubbliche, dell’aumento degli ammortamenti e della crescita degli oneri finanziari.
Sogei ha inoltre proseguito il proprio impegno sui progetti collegati al Pnrr e al Piano nazionale complementare (Pnc). Sulla base dei dati di monitoraggio aggiornati a fine 2025, la società è stata coinvolta in 24 interventi per un valore complessivo di circa 316 milioni di euro, con risorse assegnate pari a 102,4 milioni per il Pnrr e 5,8 milioni per il Pnc.
Gli investimenti, pari a 105,4 milioni di euro, sono stati destinati principalmente allo sviluppo delle infrastrutture digitali, al potenziamento dei sistemi informativi e al sostegno della modernizzazione tecnologica della Pubblica amministrazione.
Dal punto di vista patrimoniale, la struttura finanziaria si rafforza: il patrimonio netto sale a 285,9 milioni di euro (+6,1%), mentre l’attivo complessivo raggiunge 882,8 milioni (+5,7%).
La Corte dei conti evidenzia tuttavia alcuni aspetti da monitorare, tra cui il moderato calo della redditività operativa, l’aumento dell’indebitamento e la dinamica della liquidità, con una riduzione delle disponibilità liquide legata anche all’andamento del capitale circolante.
