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Corte dei conti: gestione 2024 di Eni tra volatilità dei mercati energetici e calo dei risultati economici

Al termine del 2024 il gruppo Eni è presente in 64 Paesi e conta 32.492 dipendenti, di cui 21.688 in Italia (68%) e 9.981 all’estero (32%) nelle società integralmente consolidate.

Eni, in qualità di capogruppo, controlla 479 società – di cui 115 in Italia e 364 all’estero – e detiene inoltre partecipazioni in 153 società controllate congiuntamente e in 23 partecipazioni rilevanti.

La gestione 2024 si è sviluppata in uno scenario caratterizzato dalla volatilità dei mercati energetici e dalla debolezza delle quotazioni delle principali materie prime. Il prezzo medio del petrolio Brent si è attestato a 81 dollari al barile, rispetto agli 83 dollari al barile del 2023, in un contesto di sostanziale equilibrio tra domanda e offerta.

Il mercato globale del gas ha risentito del rallentamento economico e dell’aumento dell’offerta disponibile. Nel 2024 le quotazioni del gas naturale presso gli hub europei hanno registrato un valore medio di circa 35 euro/Mwh, in calo del 15% rispetto al 2023.

Sul fronte economico-finanziario, il gruppo Eni ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 2.764 milioni di euro, in diminuzione del 43,13% rispetto ai 4.860 milioni del 2023.

L’utile operativo adjusted si è attestato a 10.348 milioni di euro, registrando una riduzione di 3.457 milioni, mentre i ricavi della gestione caratteristica sono scesi a 88.797 milioni di euro, rispetto ai 93.717 milioni dell’anno precedente.

Anche l’utile netto adjusted di competenza degli azionisti Eni, pari a 2.624 milioni di euro, ha registrato una riduzione rispetto al 2023.

Il flusso di cassa netto da attività operativa è stato pari a 13.092 milioni di euro, in calo di circa 2.027 milioni, includendo 1.946 milioni di dividendi incassati dalle partecipate.

L’indebitamento finanziario netto a fine 2024 si è attestato a 18.628 milioni di euro, con un incremento di 2.393 milioni rispetto all’esercizio precedente. I debiti finanziari e obbligazionari complessivi ammontano a 30.390 milioni di euro, di cui 21.570 milioni a lungo termine e 8.820 milioni a breve termine.

Il patrimonio netto consolidato ha raggiunto 55.648 milioni di euro, in crescita del 3,74% rispetto ai 53.644 milioni del 2023.

La Corte dei conti evidenzia inoltre il ruolo crescente di Enilive e Plenitude, due società del gruppo che hanno consolidato importanti posizioni di mercato e per le quali Eni ha iniziato a fornire una rappresentazione economico-patrimoniale pro-forma adjusted, indicativa della loro maturità industriale e finanziaria.

Secondo la relazione, i risultati dell’esercizio riflettono le difficoltà legate alla gestione dei prezzi energetici, alla volatilità internazionale e alla necessità di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.

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