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Corte dei Conti: nel 2024 cresciuta la gestione di CdP tra utile, investimenti e nuove strategie

A fine 2024 il capitale sociale si conferma pari a 4,05 miliardi di euro, invariato rispetto all’anno precedente, con una struttura azionaria composta per l’82,77% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il 15,93% da fondazioni bancarie e per il 1,30% da azioni proprie.

Nel corso dell’esercizio, Cassa Depositi e Prestiti ha impegnato 24 miliardi di euro, cui si aggiungono ulteriori 24,6 miliardi a livello di Gruppo, in aumento rispetto ai 20,1 miliardi del 2023. Le risorse sono state indirizzate in coerenza con il Piano strategico 2020-2024 e con l’avvio del Piano 2025-2027, con un focus su transizione energetica, infrastrutture, coesione territoriale e competitività del sistema produttivo.

Secondo la Corte dei conti, le linee di intervento hanno riguardato anche il rafforzamento dell’ecosistema di imprese e pubbliche amministrazioni italiane e il consolidamento della sicurezza economica, attraverso la riduzione delle dipendenze dall’estero e il supporto agli investimenti strategici nei settori energetico, digitale e sociale. Particolare rilievo viene attribuito anche alle iniziative di cooperazione internazionale allo sviluppo nei Paesi emergenti, oltre al supporto tecnico e finanziario alla Pubblica amministrazione anche nell’ambito del Pnrr.

Sul piano dei risultati economici, nel 2024 l’utile netto di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. si attesta a 3,3 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3,1 miliardi del 2023. L’utile netto del Gruppo raggiunge invece 5,96 miliardi di euro, segnando un incremento del 18,5% rispetto ai 5,03 miliardi dell’anno precedente.

In aumento anche il patrimonio netto, che passa da 27,9 a 29,8 miliardi di euro (+7%). Crescono inoltre i costi legati agli amministratori e ai sindaci, mentre si riducono gli accantonamenti per oneri futuri. Sul fronte del personale, la spesa aumenta del 37,6%, principalmente per accantonamenti al fondo di solidarietà del settore creditizio, rinnovo del contratto collettivo e crescita dell’organico. Anche a livello di Gruppo Cdp si registra un incremento dei costi del personale del 10,3%, trainato soprattutto dalla capogruppo e da alcune società partecipate.

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