L’istituzione ha ribadito il proprio ruolo centrale nel garantire trasparenza e corretto utilizzo del denaro pubblico dell’Unione europea, secondo il principio guida “rafforzare la fiducia tramite l’audit”.
Nel corso del 2025, la Corte ha proseguito le attività di controllo sull’affidabilità dei conti dell’Ue e sulla regolarità delle operazioni finanziarie sottostanti, estendendo l’analisi anche all’efficacia delle politiche e dei programmi comunitari. Sono state pubblicate 31 relazioni di audit su diversi settori di spesa, con approfondimenti che hanno riguardato, tra gli altri, industria dei microchip, carenze di medicinali, mobilità militare, frodi Iva sulle importazioni e cooperazione tra organismi antifrode.
L’attività operativa ha coinvolto circa 4.500 giorni lavorativi di audit sul campo, con oltre 600 presentazioni di constatazioni a istituzioni europee e autorità nazionali. La Corte ha inoltre svolto indagini sull’impatto del proprio lavoro, rilevando un giudizio complessivamente positivo da parte dei destinatari delle relazioni, ritenute in larga parte utili ai fini decisionali.
Sul piano organizzativo, l’istituzione conta circa 970 dipendenti provenienti da tutti gli Stati membri dell’Ue, con una composizione sostanzialmente equilibrata tra uomini e donne. Nel 2025 si sono aggiunti 101 nuovi assunti e 79 tirocinanti, a supporto di attività che includono audit, traduzione e comunicazione pubblica.
Una parte rilevante del lavoro più recente ha riguardato l’esame delle proposte per il bilancio Ue 2028-2034, rispetto alle quali la Corte ha evidenziato rischi e criticità legati alla gestione futura della spesa europea, sottolineando che le modifiche proposte non garantiscono necessariamente un miglioramento dell’efficacia degli investimenti pubblici.
A fine 2025 è stata inoltre adottata la nuova strategia 2026-2030, che orienterà le attività future della Corte verso temi ritenuti prioritari per l’Unione, tra cui competitività, autonomia strategica e difesa, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la qualità del controllo sulla spesa pubblica europea.
