L’operazione ha registrato una forte domanda da parte del mercato, con ordini superiori a 1,15 miliardi di euro, oltre due volte l’importo offerto. L’elevata partecipazione degli investitori ha consentito un significativo restringimento dello spread, passato da una guidance iniziale di Ms+100/105 punti base a Ms+75 punti base.
Il titolo ha una durata di 6 anni e prevede una cedola annua pari al 3,5%, con possibilità di rimborso anticipato al quinto anno. L’emissione è stata realizzata nell’ambito del programma Emnt, approvato il 22 maggio 2026, e si inserisce nel Green, Social & Sustainability Bonds Framework aggiornato a maggio 2026 e allineato ai principi Icma.
Con questa operazione, il Gruppo Credem rafforza la propria strategia Esg, portando il valore complessivo delle emissioni green e social a circa 3 miliardi di euro. I proventi netti saranno destinati al finanziamento e rifinanziamento di prestiti finalizzati a generare impatti ambientali positivi, tra cui la riduzione delle emissioni di gas serra, la mitigazione del cambiamento climatico e il contenimento dell’inquinamento, contribuendo alla transizione verso un’economia a basse emissioni.
Il bond, con rating atteso Baa2 di Moody’s e Bbb+ di Fitch, è stato supportato da un sindacato di banche composto da Bnp Paribas (arranger del programma Emtn), Bank of America Securities, Crédit Agricole Cib (Esg Structuring Advisor), Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo e NatWest.
Dal punto di vista della distribuzione, il 68% dell’emissione è stato collocato presso investitori istituzionali italiani, mentre il restante 32% è stato allocato all’estero, principalmente in Francia (16%), Regno Unito e Irlanda (8%) e Germania (6%). In termini di tipologia di investitori, la domanda è arrivata soprattutto da società di asset management (42%), banche (27%), investitori sovranazionali (20%) e fondi pensione e compagnie assicurative (8%). Particolarmente rilevante la componente Esg, che ha rappresentato circa il 75% del collocamento.
