Il settore automobilistico continua a essere caratterizzato da dinamiche contrastanti e da una forte sensibilità ai fattori macroeconomici. Secondo il Market Outlook sulla Mobility elaborato da Crif, il volume complessivo di prestiti finalizzati e leasing diminuisce dell’1,2% rispetto all’anno precedente, risentendo in particolare del calo delle immatricolazioni di auto nuove.
La domanda di veicoli nuovi resta debole, anche a causa della discontinuità degli incentivi per le auto a basse emissioni, mentre il comparto dell’usato mostra una maggiore resilienza. Nel 2025 le immatricolazioni di auto nuove calano del 2,1%, a fronte di una crescita del 2% per le auto usate, contribuendo a contenere, ma non compensare del tutto, la contrazione del credito.
Coerentemente con questo scenario, le erogazioni di finanziamenti per auto nuove segnano un –3,1%, mentre quelle destinate all’usato crescono del +3,1%. Il nuovo mantiene comunque una quota prevalente, pari al 68% del totale erogato. Nel frattempo, l’importo medio dei finanziamenti sale a 19.400 euro, spinto dall’aumento dei prezzi di listino.
Un elemento distintivo dell’anno è rappresentato dal ruolo dei più giovani. Gli under 30 sono infatti l’unico segmento in significativa espansione, con un incremento del +12,3% dei finanziamenti, trainato dalla maggiore propensione verso l’acquisto di veicoli usati, che rappresentano quasi la metà delle operazioni in questa fascia d’età. Le classi anagrafiche più mature mostrano invece una dinamica più debole o in contrazione.
Il mercato evidenzia inoltre una crescente differenziazione tra gli operatori. Le finanziarie generaliste, maggiormente esposte al comparto dell’usato, registrano una crescita del +6,8%, mentre le società captive e specializzate, concentrate sul nuovo, chiudono l’anno con una flessione del -5,5%, risentendo direttamente della debolezza di questo segmento.
Sul fronte della qualità del credito, il quadro resta positivo. Le insolvenze risultano in lieve diminuzione o sostanzialmente stabili, confermandosi su livelli inferiori rispetto ad altre forme di credito al consumo, a testimonianza di una buona tenuta complessiva del comparto.
Anche il mercato del noleggio mostra segnali di rallentamento, con una contrazione del -7% rispetto al 2024. In controtendenza, però, cresce il segmento dei privati (+11%), indicando un interesse crescente per soluzioni più flessibili rispetto all’acquisto tradizionale.
A livello territoriale, il credito auto evidenzia una dinamica leggermente negativa nella maggior parte delle regioni, con flessioni più marcate in Piemonte e Toscana, mentre la Sicilia si distingue per una crescita dell’+1,8%. Gli importi medi più elevati si confermano nel Nord Italia, dove superano i 20.000 euro.
