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Cresce il fabbisogno elettrico nel primo trimestre, il fotovoltaico diventa la prima fonte rinnovabile

A marzo, secondo i dati diffusi da Terna, la domanda di energia ha raggiunto 26,5 miliardi di kWh, registrando un incremento del +2,8% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel complesso, il trimestre si chiude con una crescita del +3% su base annua.

L’aumento dei consumi è stato favorito anche da un giorno lavorativo in più e da condizioni climatiche sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. Al netto di questi fattori, la variazione resta comunque positiva (+2%). La crescita interessa l’intero territorio nazionale: +1,9% al Nord, +3,1% al Centro e +4,6% nel Mezzogiorno e nelle Isole.

Sul fronte della produzione, le fonti rinnovabili hanno coperto a marzo il 39,3% del fabbisogno elettrico nazionale, con un contributo in linea con lo scorso anno. In particolare, il fotovoltaico si conferma prima fonte rinnovabile del mese, con circa 4 miliardi di kWh prodotti, in aumento del +17,1% rispetto a marzo 2025. La crescita è sostenuta soprattutto dall’incremento della capacità installata, che da inizio anno ha registrato un aumento di circa 1.439 Mw.

In flessione invece l’idroelettrico (-7,4%) e l’eolico (-13,7%), mentre risultano stabili o in lieve crescita le altre fonti rinnovabili, come la geotermia. In calo anche la produzione termoelettrica (-6,9%).

Terna segnala inoltre un incremento costante dei consumi industriali: l’indice Imcei registra a marzo una crescita del +3,9%, segnando il settimo mese consecutivo di aumento. I comparti più dinamici risultano siderurgia, metalli non ferrosi, industria meccanica e alimentare, mentre registrano una contrazione cartario, cemento e chimica.

In crescita anche i consumi del settore servizi, con l’indice ImSer che a gennaio 2026 segna un +3,1%.

Sul fronte degli scambi con l’estero, la produzione nazionale ha coperto il 79,6% della domanda, mentre il restante 20,4% è stato soddisfatto tramite importazioni. Il saldo estero risulta in forte aumento (+39,5%), trainato dalla crescita delle importazioni (+32%) e dalla riduzione delle esportazioni (-44%), favorita anche dal maggiore utilizzo delle capacità di trasporto sulle interconnessioni con l’estero.

Secondo i dati aggiornati, la potenza installata da fonti rinnovabili in Italia ha raggiunto a fine marzo 85.167 Mw, con una forte incidenza del solare (44.952 MW) e dell’eolico (13.831 MW), mentre continua la crescita degli impianti di accumulo.

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