Presentato alla Camera dei Deputati, il nuovo report AI Threat Landscape 2025, realizzato dal Cybersecurity Competence Center di Maticmind, evidenzia come l’intelligenza artificiale stia rapidamente trasformando il panorama delle minacce informatiche.
Secondo il documento, gli attacchi cyber basati su tecniche di Ia sono cresciuti del 47% rispetto al 2024 e, entro la fine del 2025, gli incidenti guidati da Ia potrebbero superare i 28 milioni a livello globale.
In Italia, nel primo semestre del 2025, quasi il 40% dei circa 900 gravi episodi informatici ha coinvolto strumenti di intelligenza artificiale generativa. Le modalità più diffuse rimangono phishing e spear-phishing, la cui efficacia è amplificata dai modelli linguistici (Llm): oltre l’80% delle e-mail di phishing e il 91% delle campagne di spear-phishing utilizzano oggi Llm, mentre il 52% degli attacchi Ia-powered sfrutta modelli pubblici per generare contenuti o codice malevolo.
Il report segnala inoltre una crescita esponenziale dei deepfake, dai 500.000 casi del 2023 a oltre 8 milioni previsti entro fine 2025. Già oggi, un caso su venti di fallimento nei processi di verifica identitaria è attribuibile a contenuti sintetici generati da Ia. L’impatto economico è significativo: il costo medio di una violazione Ai-powered è stimato in 5,72 milioni di dollari, in aumento del 13% rispetto all’anno precedente.
