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Crescono gli importi erogati per finanziamenti alle imprese

Tra i settori in calo per gli importi erogati alle Società di Capitali si segnalano Tessile e Abbigliamento (-14,8%), Costruzioni (-12,1%) e Impiantistica (-2,5%). Il settore della Meccanica (+11,7%) è invece tra quelli con crescita superiore alla media.

I primi tre mesi del 2025 confermano la traiettoria di progressiva riduzione del costo del debito da parte della Bce, favorita da un contesto inflazionistico sotto controllo. Questo ha permesso un andamento stabile del credito erogato alle imprese in termini di numero di finanziamenti (+0,02%) rispetto al pari periodo dell’anno precedente, accompagnato allo stesso tempo da una crescita superiore all’8% in termini di importi erogati. Questa fotografia emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulle Imprese realizzato da Crif.

Per quanto riguarda le Società di Capitali, si evidenzia una contenuta crescita del numero di finanziamenti erogati (+0,8%), in lieve controtendenza rispetto alla fotografia complessiva, confermando però anche per tale tipologia il trend di crescita degli importi osservato sul totale delle imprese italiane (+8,6%).

Il dato complessivo nazionale dei finanziamenti erogati, sostanzialmente stabile, ha risentito del lieve calo del numero di contratti erogati a Ditte e Società di Persone (-1%). Coerente invece con le Società di Capitali, il comportamento delle Ditte e Società di Persone rilevato sugli importi erogati (+8,5%).

“Il primo trimestre del 2025 è stato caratterizzato da migliori condizioni di accesso al credito rispetto all’anno precedente, come testimonia la crescita degli importi erogati alle imprese italiane. Le prospettive per il corso dell’anno sono attese in continuità con quanto già visto nei primi tre mesi, sebbene queste risultino esposte a un contesto globale ancora incerto. In particolar modo, le tensioni commerciali e geopolitiche che stanno caratterizzando i mercati internazionali potrebbero determinare un rallentamento della crescita attesa. Nonostante il recente accordo fra l’amministrazione Trump e l’Unione Europea in termini di dazi favorisca una minore incertezza a livello internazionale, i mercati restano turbolenti. In questo contesto si pone la recente decisione della Bce in termini di stabilizzazione dei tassi di interesse, nonostante livelli di inflazione al momento sotto controllo”, commenta Luca D’Amico, Ceo di Crif Ratings.

 

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