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Il mercato è trainato dalle surroghe (+40% sul canale online) con i mutui a tasso fisso che continuano ad essere più vantaggiosi e spiegano il 98% delle preferenze sul canale online.

La crescita delle compravendite sostenute da un mutuo contribuisce a spingere il mercato immobiliare.

L’introduzione dei dazi da parte degli Usa ha immediatamente portato giù tutti gli indici di riferimento a breve e lungo termine, ovvero gli Euribor e gli Irs. Sono state impattate anche le aspettative dei mercati sulle scelte di politica monetaria: se prima del 2 aprile c’era un generale consenso che la Bce non avrebbe fatto più di 2 tagli entro la fine dell’anno, analizzando la curva dei futures sembra che i mercati si aspettino, dopo il taglio di aprile, un’ulteriore sforbiciata entro luglio e un’altra entro la fine dell’anno. Già entro l’estate l’Euribor è atteso sotto il 2% e dovrebbe rimanere saldamente sotto tale livello fino alla primavera 2027.
La media dei migliori mutui a tasso variabile continua dunque a contrarsi, passando dal 3,53% del quarto trimestre 2024 al 3,25% nel primo trimestre 2025 per arrivare al 3,12% di aprile 2025.
Tassi in contrazione sugli ultimi trimestri supportano la nuova ripresa delle erogazioni che nel quarto trimestre 2024 evidenziano una crescita del +28,8%, l’incremento più elevato registrato dal secondo trimestre 2021. Parimenti, la domanda di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie si mantiene sostenuta sul primo trimestre 2025, segnando un +22,4% dopo il +12,1% registrato nell’intero anno 2024.

Queste evidenze che emergono dalla nuova edizione aggiornata al I trimestre 2025 della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato Crif e MutuiSupermarket.it che offre una panoramica aggiornata e completa delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliare.

La diminuzione del costo del denaro e la ripartenza della domanda

La riduzione del costo del denaro iniziata lo scorso giugno, assieme ad aspettative di nuovi ulteriori tagli al Tasso Bce sui prossimi trimestri, continua ad impattare favorevolmente l’andamento degli indici Euribor e Irs e, di conseguenza, l’attrattività delle nuove offerte di mutuo casa – rivisitate con cadenza mensile – dei principali istituti bancari.

Al contempo, anche nel primo trimestre dell’anno in corso viene confermato il forte interesse da parte di privati e famiglie per i mutui con finalità surroga a tasso fisso.
Le erogazioni di mutui di surroga – come sempre molto sensibili all’andamento tassi – trainano la ripresa del mercato anche a inizio 2025: dopo anni in cui il comparto dei mutui casa registrava segnali di forte rallentamento, il 2024 segna dunque un’inversione di tendenza registrando una crescita delle erogazioni del +8% rispetto al 2023. Osservando le sole erogazioni di mutui con finalità acquisto casa, le erogazioni sul 2024 risultano in crescita del +5,3%.

Più in dettaglio, sul canale online le erogazioni di mutui di surroga spiegano nel primo trimestre 2025 il 40% del totale flussi, prossimo ai massimi del 41% registrato nel secondo trimestre 2024.

Allo stesso tempo, nel primo trimestre 2025 la domanda di mutui per acquisto casa torna a contrarsi, spiegando circa il 55% delle richieste online.

A livello di tassi di interesse, nonostante a marzo gli indici siano tornati a livelli inferiori rispetto agli indici Irs – segnando una differenza media di 30-40 punti base – i mutui a tasso fisso risultano ancora più economici dei corrispondenti mutui a tasso variabile. Di conseguenza, continua anche nel primo trimestre 2025 l’integrale polarizzazione della domanda di nuovi mutui sul canale online verso la scelta di un mutuo a tasso fisso, che raccoglie il 98% delle preferenze di privati e famiglie.

“L’aumento della domanda di surroga registrata nel primo trimestre 2025 sembra legata alla generale sensazione che la contrazione degli indici Irs, che determinano i mutui a tasso fisso, sia prossima al termine, generando in molti mutuatari la necessità di procedere con la surroga prima di eventuali futuri aumenti dei tassi fissi” – spiega la Bussola Mutui.

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