Il mercato europeo delle cripto-attività entra in una nuova fase. Con la conclusione del periodo transitorio previsto dal regolamento europeo Mica (Markets in Crypto-Assets Regulation), potranno offrire servizi agli investitori dell’Unione europea soltanto gli operatori autorizzati o gli intermediari vigilati che abbiano completato le procedure previste dalla normativa.
Per il settore si tratta di un passaggio destinato a ridisegnare il mercato, introducendo un quadro regolamentare uniforme a livello europeo e rafforzando la tutela degli investitori attraverso regole comuni e un sistema di vigilanza coordinato.
In Italia, Consob, in collaborazione con Banca d’Italia, ha autorizzato finora otto Crypto-Asset Service Provider (Casp): CheckSig, Conio, CryptoSmart, Hercle, Hodlie, Olliv, Riv Digital e Young Platform. A questi si aggiunge Banca Sella, che ha notificato l’avvio della prestazione di servizi sulle cripto-attività, portando a nove il numero complessivo degli operatori abilitati.
I soggetti autorizzati sono iscritti nel registro europeo gestito dall’Esma e possono operare in tutti gli Stati membri grazie al principio del passaporto europeo, uno dei cardini del nuovo impianto normativo.
Per gli operatori che non hanno ottenuto un’autorizzazione in almeno un Paese dell’Unione europea, termina la possibilità di continuare l’attività.
Da oggi potranno esclusivamente gestire la chiusura dei rapporti con la clientela, favorendo il trasferimento delle cripto-attività verso intermediari autorizzati o verso portafogli auto-custoditi, nel rispetto delle norme sulla tutela degli investitori e dell’antiriciclaggio.
Le autorità europee chiedono inoltre che la dismissione avvenga in modo ordinato, evitando effetti negativi sui clienti e sul mercato. Per questo Esma ha invitato gli operatori non autorizzati a predisporre specifici piani di uscita.
Consob e Banca d’Italia richiamano infine l’attenzione dei risparmiatori sulla necessità di verificare che il proprio fornitore di servizi sia effettivamente autorizzato ai sensi del Mica. Le tutele previste dalla normativa europea, infatti, si applicano esclusivamente agli operatori autorizzati nell’Unione e non alle eventuali società del medesimo gruppo che operano da Paesi extraeuropei senza la nuova licenza.
Con l’entrata a regime del Mica il mercato europeo delle cripto-attività compie un passo decisivo verso una maggiore trasparenza, standard comuni di vigilanza e una più elevata protezione degli investitori, segnando l’avvio di una nuova stagione per la finanza digitale nell’Unione europea.
