A Roma Fipe-Confcommercio ha presentato la quarta edizione della Giornata della Ristorazione, in programma il 16 maggio 2026 in Italia e all’estero, con un focus su educazione alimentare e promozione del “brand Italia”.
L’iniziativa, ormai prossima alla piena istituzionalizzazione dopo l’approvazione del Senato, coinvolgerà scuole primarie, istituzioni e operatori del settore in un programma diffuso di attività educative dedicate alla cultura gastronomica italiana.
Tra i riconoscimenti previsti per l’edizione 2026 figura il premio GdR2026 assegnato a personalità del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale, tra cui il Ministro Francesco Lollobrigida, lo storico della gastronomia Massimo Montanari e altri protagonisti del settore agroalimentare e sociale.
L’occasione è stata anche l’opportunità per presentare il rapporto “The Italian Table Abroad”, realizzato da Sociometrica, che analizza la presenza dei ristoranti italiani in dieci capitali europee. Lo studio conferma la solidità del posizionamento internazionale della cucina italiana, con un rating medio di 8,95 su 10 e un prezzo medio del piatto principale pari a 30,30 euro, segno di un equilibrio tra qualità e accessibilità.
Tra le città analizzate, Londra e Parigi emergono come i contesti più autentici nella rappresentazione della cucina italiana, dove la ristorazione tende a valorizzare maggiormente le identità regionali e le specificità territoriali.
Il rapporto evidenzia inoltre che la pizzeria è il format più diffuso all’estero, mentre l’osteria, pur meno numerosa, raggiunge i livelli più elevati di qualità percepita. La Pizza Margherita si conferma il piatto simbolo della cucina italiana nel mondo, seguita da tiramisù e spritz, a testimonianza della centralità dell’aperitivo come rito sociale ormai internazionale.
Secondo il presidente di Lino Enrico Stoppani, la ristorazione rappresenta una vera infrastruttura di soft power culturale, capace di rafforzare l’immagine del Paese e generare attrattività turistica ed economica. Ogni ristorante italiano all’estero contribuisce così al “Sense of Italy”, fatto di convivialità, qualità e stile di vita riconoscibile.
