Giuli ha ribadito il sostegno del Governo italiano all’azione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, definendola un punto di riferimento fondamentale del sistema multilaterale internazionale.
Nel corso dell’incontro sono stati esaminati diversi progetti congiunti nei settori di competenza dell’Unesco, dalla tutela dei siti culturali minacciati dai conflitti armati alla promozione del dialogo interculturale nel Mediterraneo, fino alla cooperazione con i Paesi africani e al contrasto del traffico illecito di beni culturali.
Particolare attenzione è stata dedicata alle possibili iniziative comuni per la protezione del patrimonio culturale nelle aree di crisi, tra cui Ucraina, Libano e Palestina, valorizzando le competenze e l’esperienza maturate dall’Italia nel campo della conservazione e della gestione dei beni culturali.
Giuli ha inoltre confermato la disponibilità del Ministero della Cultura a collaborare con l’Unesco nella promozione di programmi destinati a rafforzare il dialogo culturale nel Mediterraneo, considerato uno strumento fondamentale per favorire stabilità, crescita e sviluppo condiviso tra le diverse comunità dell’area.
Nel corso del confronto è stato richiamato anche il ruolo dell’Italia quale Paese con il maggior numero di siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, un primato recentemente celebrato durante l’evento speciale organizzato all’Arena di Verona il 5 giugno scorso. Secondo il ministro, questo risultato rappresenta non solo un motivo di prestigio, ma anche una responsabilità nei confronti della comunità internazionale.
In questa prospettiva, il Ministero della Cultura, attraverso la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e in collaborazione con Iccrom, ha recentemente promosso un programma di formazione rivolto a dirigenti culturali provenienti da diversi Paesi africani. L’iniziativa punta a rafforzare le competenze necessarie per la preparazione delle candidature alla Lista del Patrimonio Mondiale e si inserisce nell’obiettivo dell’Unesco di garantire che tutti gli Stati membri possano contare almeno su un sito riconosciuto come patrimonio dell’umanità.
«Il Governo italiano considera l’Unesco un pilastro del sistema multilaterale e uno strumento essenziale per la promozione della pace, della mutua comprensione e dello sviluppo dei popoli», ha dichiarato il ministro. «Sosteniamo con determinazione le politiche dell’Organizzazione nel settore culturale, finalizzate alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio degli Stati membri. Questa visione è pienamente coerente con gli obiettivi del Piano Mattei per l’Africa, nel quale la cooperazione culturale rappresenta un settore strategico di intervento».
