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Cultura: richiesti 86 milioni per rafforzare le imprese del comparto, nel sud Italia

L’incentivo è promosso dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea, nell’ambito del Programma Nazionale Cultura 2021–2027, ed è gestito da Invitalia.

L’obiettivo è sostenere la nascita e il rafforzamento delle imprese culturali e creative nelle regioni del Sud Italia, favorendo investimenti, innovazione dei processi produttivi e sviluppo delle filiere culturali. Le risorse complessive destinate alla misura ammontano a 142,45 milioni di euro, su un fondo totale di 151 milioni, nell’ambito dell’Azione 1.3.1 del Pn Cultura.

I dati aggiornati ad aprile 2026 indicano 253 domande presentate, con programmi di spesa pari a 107,7 milioni di euro e richieste di agevolazioni per circa 86,2 milioni di euro. Rimangono ancora disponibili oltre 56 milioni di euro, segnalando che la misura è in fase avanzata ma non ancora esaurita.

Le domande si distribuiscono tra le tre linee previste dall’avviso: il Capo A, dedicato alle imprese costituite da oltre cinque anni, registra 91 domande, evidenziando l’interesse delle realtà più strutturate a consolidare il proprio posizionamento. Il Capo B, relativo a imprese nuove o da costituire, raccoglie 105 domande, di cui 59 da soggetti non ancora costituiti, confermando il ruolo della misura nel sostenere l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali. Il Capo C, rivolto a imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, conta 57 domande, segnalando una forte presenza di progettualità a impatto culturale e sociale.

Dal punto di vista territoriale, la partecipazione risulta concentrata nelle regioni a maggiore densità di iniziative culturali. La Campania guida la classifica con 95 domande e oltre 42,5 milioni di euro di investimenti proposti, seguita da Sicilia con 51 domande e dalla Puglia con 44 domande.

Sul piano settoriale, l’audiovisivo rappresenta circa il 26,5% delle candidature, seguito dal patrimonio culturale materiale e immateriale con il 25,3%, dal teatro e danza con il 13,8% e dalla musica con il 12,3%. Le altre filiere culturali raccolgono complessivamente circa il 22% delle domande, a conferma della varietà dei progetti presentati.

La misura include anche servizi di tutoraggio tecnico-gestionale fino a 10.000 euro, pensati per accompagnare le imprese nella fase di attuazione dei progetti, rafforzandone la capacità operativa e gestionale.

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