L’esercitazione, prevista tra le misure della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026, ha simulato scenari di attacchi informatici su larga scala ai danni delle infrastrutture dei trasporti ferroviari e marittimi europei, con l’obiettivo di verificare la capacità di risposta, coordinamento e gestione delle crisi cyber.
All’edizione 2026 hanno preso parte circa 800 soggetti a livello europeo. In Italia, l’Acn ha coordinato le attività insieme al Mit, coinvolgendo 21 enti gestori di infrastrutture critiche dei settori ferroviario e marittimo, tra cui il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.
La simulazione ha permesso di testare il nuovo quadro europeo per la gestione delle crisi di cybersicurezza, il cosiddetto “Cybersecurity Blueprint”, che definisce modalità e procedure per una risposta coordinata agli incidenti informatici di ampia portata.
Durante l’esercitazione, i partecipanti hanno dovuto affrontare uno scenario caratterizzato da attacchi in grado di compromettere infrastrutture strategiche e servizi essenziali, coordinando rapidamente azioni di contrasto e misure di contenimento.
L’iniziativa conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni, operatori infrastrutturali e autorità di sicurezza per aumentare la resilienza digitale dei sistemi di trasporto europei.
Al termine delle attività sarà effettuata un’analisi dei risultati e dei processi adottati, con l’obiettivo di individuare eventuali criticità e rafforzare ulteriormente la capacità di prevenzione e risposta alle minacce informatiche.
