La Commissione europea ha presentato un nuovo piano d’azione contro il cyberbullismo, con l’obiettivo di proteggere la salute mentale di bambini e adolescenti online e rafforzare un approccio comune tra gli Stati membri. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche digitali dell’Unione e avrà impatti diretti su piattaforme online, settore tecnologico, istruzione e governance digitale.
Al centro del piano vi è la creazione di una applicazione a livello Ue che consentirà alle vittime di cyberbullismo di segnalare facilmente le molestie, ricevere supporto e archiviare prove in modo sicuro. La Commissione svilupperà un modello standard che gli Stati membri potranno adattare ai propri sistemi nazionali, riducendo i costi di sviluppo e favorendo l’interoperabilità dei servizi di assistenza.
Dal punto di vista regolatorio, il piano rafforza l’attuazione delle principali normative digitali europee. La Commissione punta a una maggiore responsabilizzazione delle piattaforme online, in particolare attraverso la revisione degli orientamenti della Digital Services Act (Dsa) sulla protezione dei minori. Sono previsti chiarimenti sul ruolo dei cosiddetti segnalatori attendibili e nuove misure per facilitare la rimozione dei contenuti illegali legati al cyberbullismo.
Un’attenzione specifica è rivolta anche all’intelligenza artificiale. Il piano prevede un’applicazione rigorosa dell’Ai Act, soprattutto per quanto riguarda le pratiche vietate e gli obblighi di trasparenza. In questo contesto, la Commissione lavorerà a un codice di buone pratiche per la marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati dall’Ia, sempre più utilizzati in modo improprio per campagne di molestie online. Per le imprese tecnologiche, ciò potrebbe tradursi in nuovi costi di compliance, ma anche in opportunità di sviluppo di soluzioni di sicurezza digitale e moderazione dei contenuti.
Il piano d’azione punta inoltre sulla prevenzione, promuovendo competenze digitali, uso responsabile delle tecnologie e alfabetizzazione mediatica fin dalla scuola. Le risorse dedicate ai programmi educativi e ai Safer Internet Centres saranno rafforzate, con effetti potenziali anche sul settore dell’edtech e della formazione digitale.
Infine, la Commissione conferma il proprio impegno attraverso la Giornata dell’Internet più sicuro (Safer Internet Day), ormai celebrata in oltre 160 paesi, come strumento di sensibilizzazione globale.
Nel complesso, il piano rappresenta un ulteriore passo verso una governance digitale europea più integrata, in cui la tutela dei minori diventa un elemento chiave delle politiche economiche e industriali legate al digitale. Per aziende e operatori del settore, la sfida sarà coniugare innovazione, competitività e rispetto di un quadro normativo sempre più orientato alla protezione degli utenti più vulnerabili.
