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Cybersecurity bancaria: tecnologia, formazione e prevenzione diventano pilastri strategici

Secondo le dichiarazioni del Direttore Generale dell’Associazione Bancaria Italiana, Marco Elio Rottigni, la spesa complessiva per la cybersecurity nel 2026 raggiungerà circa 500 milioni di euro, mentre nel periodo 2020-2025 gli investimenti hanno già sfiorato i 2,5 miliardi di euro.

Il Rapporto CertFin 2026. evidenzia che la quota media del budget It destinata alla sicurezza salirà fino a circa l’8% nel 2026, con una crescente attenzione al contrasto delle frodi digitali, alla gestione delle identità e alla resilienza operativa.

Particolare rilevanza assumono le aree di investimento considerate prioritarie per il prossimo biennio: resilienza digitale, sistemi antifrode e gestione sicura delle identità, con un forte impulso alla collaborazione tra istituti finanziari coordinata dal CertFin, con il supporto della Banca d’Italia.

Sul fronte della formazione, il 100% del personale di filiale è coinvolto in attività di aggiornamento, con una copertura elevata anche per il Top Management (93%) e per l’Help Desk (92%). Parallelamente, cresce l’impegno verso la clientela retail, con campagne dedicate alla prevenzione delle truffe online e al riconoscimento delle tecniche di social engineering, adottate dal 97% delle banche.

Le iniziative di sensibilizzazione utilizzano canali multipli, dalle comunicazioni digitali alle app bancarie fino ai social network e alle filiali fisiche, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei clienti sui rischi cyber.

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