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Dal rimbalzo alla crescita, segnali di una ripresa strutturale nel 2026

Il dato della produzione industriale di dicembre 2025 si inserisce in un contesto caratterizzato da alternanze tra cali e recuperi. Se l’analisi congiunturale evidenzia un moderato segno negativo, la lettura dei dati tendenziali indica un progressivo miglioramento: la produzione industriale passa da -3,5% nel primo trimestre 2025 a +1,3% nell’ultimo trimestre. Sebbene sia prematuro prevedere una ripresa robusta nel 2026, alcuni presupposti sembrano consolidarsi, secondo quanto evidenzia l’Ufficio Studi di Confcommercio.

La ripresa del Pil nella parte finale del 2025 appare legata principalmente al positivo andamento dei servizi, con un ruolo determinante del turismo: le presenze registrano un incremento tendenziale del +6,4% a dicembre, contribuendo a chiudere l’anno con un record di quasi 477 milioni di presenze, in gran parte attribuibili ai visitatori stranieri. Nell’ultimo trimestre la variazione complessiva delle presenze supera il +3% tendenziale.

Tra il 2019 e il 2025, le presenze totali hanno segnato una crescita del 9,2%, mentre la componente internazionale ha registrato un balzo del 20%, con effetti positivi su settori trasversali come abbigliamento di fascia alta, alloggio, ristorazione e servizi culturali.

Secondo l’Ufficio Studi, questi dati delineano un quadro incoraggiante, con produzione industriale in lento miglioramento e turismo in espansione, elementi che potrebbero costituire presupposti per una ripresa più strutturale nel 2026.

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